Mario Martone e Peter Greenaway sono i due ospiti d’onore del 22° Riccione TTV Festival, che inaugura quest’annno la nuova rassegna “Il cinema racconta il teatro”. In programma anche due film in prima nazionale su Pina Bausch e il nuovo Padiglione TTV, cittadella delle arti nel cuore di Riccione.

Il programma.

Si svolgerà da giovedì 6 a lunedì 10 novembre la ventiduesima edizione del Riccione TTV Festival – Performing arts on screen, storico appuntamento dedicato al rapporto tra arti sceniche, video e nuove tecnologie, nato nel 1985 da un’idea di Franco Quadri e dal 2000 diventato biennale. Curato da Riccione Teatro e promosso da Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini e Comune di Riccione, il Riccione TTV Festival giunto alla ventiduesima edizione dedica la sua attenzione al rapporto tra il grande schermo e la scena e inaugura una sezione completamente nuova: “Il cinema racconta il teatro”, rassegna in programma al Cinepalace di Riccione, con anteprime, proiezioni aperte al pubblico e alle scuole e incontri con registi e autori.

Grandi protagonisti della manifestazione, frutto della sempre più stretta collaborazione tra Riccione Teatro e Istituzione Riccione per la Cultura, in collaborazione con Giometti Cinema e Cineteca di Bologna, sono due registi tra i più acclamati del panorama europeo e particolarmente attenti al rapporto tra cinema e teatro. Si apre giovedì 6 novembre (ore 21), con una serata dedicata a Mario Martone e al suo decennale lavoro di ricerca sull’opera di Giacomo Leopardi. Focus della serata è lo spettacolo teatrale Operette morali (premio Ubu 2011 per la regia), fortunato tentativo di portare sulla scena un capolavoro della letteratura italiana. Diretto dallo stesso Martone e montato da Jacopo Quadri, il documentario è la migliore testimonianza di un esperimento coraggioso, in cui alla straripante efficacia delle parole d’autore si affiancano le splendide scenograttvfie di Mimmo Paladino e le musiche di Giorgio Battistelli. Per l’occasione il Riccione TTV Festival propone un incontro con Martone e proietta il documentario dello spettacolo. L’omaggio a Martone, storico compagno di viaggio del TTV, si completa venerdì 7 novembre (ore 9:30) con una proiezione-evento, aperta alle scuole, del film Il giovane favoloso, biopic leopardiano con un cast d’eccezione (Elio Germano, Michele Riondino, Massimo Popolizio e Isabella Ragonese, tra gli altri). Per favorire la massima partecipazione all’evento il film, recentemente presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, verrà proiettato in contemporanea in tutte le sale del Cinepalace, accompagnato da una conversazione con il regista.

A chiudere la rassegna e il festival, lunedì 10 novembre (Cinepalace, ore 21), è il regista gallese Peter Greenaway. Sperimentatore accanito, appassionato al tempo stesso di arte figurativa e tecnologie digitali, Greenaway da sempre considera il cinema come “una forma espressiva trasversale che attinge alle altre arti” e si distingue per una cifra stilistica che fonde narrazione, videoarte, pittura, musica e ancor più teatro. Il Riccione TTV Festival lo accoglie come ospite d’onore e propone il suo film più recente, Goltzius and the Pelican Company, un’opera letteralmente colossale, ibrida nel linguaggio, che mescola sapientemente racconto, nuove tecnologie, cinema e teatro. Ad accompagnare a Riccione il grande regista, il quintetto Architorti (impegnato in una performance dal vivo). Il tributo a Greenaway prevede anche una videoinstallazione a Villa Mussolini (Padiglione TTV, fino all’8 dicembre), con due perle rare della sua produzione, conservate proprio nei preziosi archivi di Riccione Teatro: M is for Man, Music, Mozart, omaggio a Mozart con musiche originali di Louis Andriessen e coreografie di Ben Craft; e Rosa, film-balletto ispirato a L’anno scorso a Marienbad di Alain Resnais, con Fumiyo Ikeda, Nordine Benchorf, coreografie originali di Anne Teresa De Keersmaeker e musiche di Béla Bartók.

Cinema e Teatro: da Alain Resnais a Pina Bausch.

Proprio Alain Resnais, maestro della Nouvelle Vague scomparso quest’anno, è il terzo grande protagonista della nuova rassegna Il cinema racconta il teatro, in programma al Cinepalace. Andrea Morini della Cineteca di Bologna presenta l’ultimo film di Resnais, “Aimer, boire et chanter”, tratto da una commedia di Alan Ayckbourn (domenica 9 novembre, ore 16). Ma la rassegna propone anche altri eventi inediti. Venerdì 7 novembre, i protagonisti sono la grande coreografa argentina María Fux e il talentuoso autore russo Ivan Vyrypaev. Alle 20.30, proiezione del film “Dancing with Maria” (presentato a Venezia come unica opera italiana in concorso alla Settimana della critica) e incontro con il regista Ivan Gergolet. A seguire, lo spettacolo di Teodoro Bonci del Bene Kislorod (Ossigeno), inedita azione scenica sulla proiezione del film omonimo di Vyrypaev, uno spettacolo che dialoga “in presa diretta” con le immagini in movimento: protagonisti sono un ragazzo di provincia e una ragazza di Mosca, interpretati da Aleksej Filimonov e Karolina Gruszka (sullo schermo), e da Emanuele Valenti e Kristina Likhacheva (in scena).

Dal 2010 il Riccione TTV Festival propone una riflessione articolata e continua dedicata a Pina Bausch. Dopo il successo dei progetti passati, presentati in importanti manifestazioni italiane ed europee, quest’anno l’omaggio prosegue con la prima assoluta di Pina Bausch a Roma, documentario di Graziano Graziani e Ilaria Scarpa, prodotto da Riccione Teatro, sull’esperienza artistica e umana della coreografa tedesca nella capitale (Cinepalace, domenica 9, ore 20.30). A seguire, la prima nazionale di “Ahnen ahnen”, un film inedito e segreto ritrovato di recente da Rolf-Salomon, figlio della grande coreografa, negli archivi della Pina Bausch Foundation. Dedicato allo spettacolo teatrale “Ahnen”, diretto e montato dalla stessa Bausch.

Una villa per le arti: il Padiglione TTV.

L’altra grande novità del #TTV22 coinvolge direttamente uno degli spazi storici più riconoscibili della città di Riccione, Villa Mussolini. Vero e proprio balcone in prima fila sul lungomare, oggi la villa è un centro culturale gestito dal Comune di Riccione e per un mese esatto, dall’8 novembre all’8 dicembre, si trasforma in Padiglione TTV, una casa delle arti: uno spazio ridisegnato per l’occasione da un allestimento originale di Antonio Rinaldi in cui installazioni, videoproiezioni e mostre scompaginano e reimpaginano le memorie del passato, proponendo un’inedita riflessione sull’arte, la storia, il territorio (inaugurazione 8 novembre, ore 18). Protagonista assoluta è la Riviera adriatica, con la mostra fotografica di Sabrina Ragucci “Condominio Oltremare” e la proiezione di “Ricordi per moderni” di Yuri Ancarani: da un lato 30 fotografie della Riviera immersa nel silenzio invernale, con le sue seconde case fuori stagione; dall’altro 13 video di uno dei più apprezzati videoartisti italiani sui cambiamenti vorticosi che hanno segnato il territorio romagnolo negli ultimi anni. Sabato 8 novembre, lo stesso Falco e il critico Andrea Cortellessa ne discuteranno in un incontro aperto al pubblico insieme a Sabrina Ragucci e Yuri Ancarani.

Nei giorni del festival, il Padiglione TTV sarà animato da un ricco calendario di eventi. Tra le iniziative in programma sabato 8 novembre, un live set del cantautore Daniele Maggioli (ore 18.15), con la presentazione di “Novalis: un’utopia urbana”, nuovo progetto, a cavallo tra videoclip e documentario in collaborazione con il liceo A. Volta – F. Fellini di Riccione. E alle 21, “La gemella H”, mise en espace di Carla Chiarelli dal fortunato romanzo di Giorgio Falco (finalista al Premio Campiello 2014). La notte di sabato 8 è il momento della musica live con due promesse del panorama nazionale, il cantautorato lieve e raffinato del giovanissimo Fabio Smeraldo, scoperto di recente ai Bootcamp di X-Factor, e il pop-rock deliziosamente retrò, malinconico e dirompente di “Io e la Tigre”, duo al femminile formato da Aurora Ricci (voce e chitarra) e Barbara Suzzi (batteria). Domenica 9 novembre (ore 18) spazio invece alla danza, con Outwith, incontro e live performance con la danzatrice Paola Bianchi. Ad accompagnare l’intervento della coreografa, le parole di Laura Gemini, Raimondo Guarino e Paolo Ruffini, le immagini di Valentina Bianchi e la musica eseguita dal vivo di Fabio Barovero (Mau Mau, Banda Ionica).

Please follow and like us:
Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

Lascia un commento