matteo_micucciCESENA Dopo anni di ricerche, la scoperta arriva inaspettata. Si tratta di qualcosa di molto importante per la salute di tutti, ma soprattutto per la salute dei romagnoli. Perché in Romagna si mangia molto e il nostro fegato può subire dei danni. Un fegato malfunzionante difficilmente svolge le sue funzioni fisiologiche, così, ad esempio, il processo che consente alla bile di raggiungere l’intestino può alterarsi e procurare dei danni.

Ad oggi, nonostante gli immensi sforzi della ricerca, le terapie proposte per favorire il buon funzionamento del fegato e il normale fluire della bile nel duodeno sono limitate a pochi profili terapeutici farmacologici e ad alcuni rimedi erboristici.

“La conferma – spiega Il dott. Matteo Micucci – che i rimedi naturali sono efficaci e la comprensione dei meccanismi che li rendono tali deve essere fornita da chi scientificamente affronta questa branca del sapere che si chiama Nutraceutica”.

Il Dott. Micucci svolge, da anni, attività di ricerca nel gruppo coordinato dalla Chiar.ma Prof.ssa Roberta Budriesi e dal Prof. Alberto Chiarini, del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FaBiT), dell’Università di Bologna, dedicandosi alla valutazione dell’attività nutraceutica degli estratti vegetali e all’identificazione delle classi di molecole attive.

Durante le ricerche indirizzate all’identificazione di un’azione antispasmodica, si sono individuate azioni, inaspettate, da parte di un estratto di castagno ricco di molteplici principi attivi, in particolare di tannini idrolizzabili.Schermata-11-2456983-alle-11.40.16

L’aver osservato queste attività su ci non era imperniata la ricerca ha permesso di ipotizzare un utilizzo di questo estratto, così come usato nella sperimentazione universitaria, nel trattamento dei disordini della motilità del tratto biliare che ancora oggi sono di difficile soluzione.

Questa sperimentazione, che vede il coinvolgimento del cesenate Matteo Micucci, è stata pubblicata su una rivista internazionale, apprezzata negli ambienti universitari e di ricerca di tutto il mondo e molto seguita da chi si occupa di Nutraceutica e l’interesse scientifico verso questo ambito del sapere si sta sempre più sviluppando sia nell’ambiente universitario che nell’ambiente applicativo medico.

“Siamo consapevoli – spiega il Dott. Micucci – che il mondo della salute vive in una situazione di stallo da diverso tempo e la spesa sanitaria continua a salire vertiginosamente. Per questa ragione, abbiamo il dovere di impegnarci a trovare nuove soluzioni per la salute, mirate al trattamento di patologie specifiche e alla prevenzione. Il ramo della Chimica Farmaceutica definito Nutraceutica rappresenta lo strumento più idoneo a questo scopo proprio per la natura stessa delle sostanze qui utilizzate che sono in grado di svolgere molteplici effetti che si traducono in un effetto di beneficio a 360 gradi sull’organismo”.

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Alessandro Mazza

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