ospedale 1Un progetto ambizioso nato nel marzo 2012. E che ora si è concretizzato. Stiamo parlando dell’ospedale di Auxilia Onlus in Camerun, che in queste settimane è stato terminato. Si trova a Galà Galà, nella regione Adamua da Yaoundè a pochi chilometri da Gaoundurè nel centro dello stato africano, dove prima dell’inizio dei lavori l’associazione, con l’aiuto di diversi volontari e manodopera del posto, ha dovuto captare una sorgente e costruire un piccolo acquedotto profondo circa un chilometro.

Un servizio innovativo per Gaoundurè che nella zona conosce solo dispensari: si tratta di pronto soccorso gestito nella maggioranza dei casi da suore e missionari senza la presenza di medici, ma solo infermieri. Da ora in poi gli abitanti della zona potranno contare su una struttura ospedaliera vera e propria con più servizi, per più persone e soprattutto senza dovere intraprendere un viaggio di ore per raggiungere l’ospedale in emergenza.

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“Nell’ospedale – spiega il presidente di Auxilia Onlus, Maurizio Morelli, tornato alla guida dell’associazione finito il periodo elettorale – abbiamo realizzato un pronto soccorso con stanteria e degenza breve, inoltre non manca una farmacia. La struttura ha anche il reparto maternità e ostetricia, due sale operatorie, un laboratorio analisi e una sala dedicata alle ecografie per un totale di circa 140 posti letto. Il progetto prevede poi, in un secondo momento, l’inserimento del reparto di medicina pediatria e radiologia. Ora la problematica che dovremmo gestire è quella relativa al personale; da una parte sarà necessario trovare medici locali, dall’altra invieremo a rotazione i medici di Auxilia Onlus”.

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CameroonLa costruzione dell’ospedale ha incontrato diverse difficoltà, come spiega il presidente Morelli: “Prima di tutto abbiamo dovuto captare una sorgente e quindi costruire un acquedotto. Successivamente sono state realizzate le fondamenta, poi si è passati alla costruzione dei mattoni, in queste zone infatti non si reperiscono già confezionati. Quindi si è passati all’innalzamento delle pareti e al tetto”.

Al momento in Camerun sono presenti due nostri medici: il dottor Giancarlo Stringa e la dottoressa Carmela Bruno – continua il presidente Morelli – Rimarranno in Africa fino alla fine di febbraio e sono andati anche per gestire l’arrivo di due nostri container con attrezzature mediche”.

Ma l’azione di Auxilia Onlus in Camerun non si ferma qua. Infatti dal 2004 l’associazione cervese assiste economicamente il dispensario della suore della carità Santè de Intgrè a Gaoundurè, a pochi chilometri dal posto in cui sorge l’ospedale. Il dispensario fornisce i servizi sanitari essenziali, come ad esempio il pronto soccorso, gli ambulatori dedicati alla maternità, un servizio di ecografia e il laboratorio analisi in un territorio in cui la malaria continua a mietere vittime. Auxilia Onlus in questi anni ha fornito al dispensario un’ambulanza, due ecografi, farmaci e il servizio di telemedicina con la relativa connessione internet. “Inizialmente ci siamo anche occupati di formare il personale all’uso delle nuove apparecchiature – continua il presidente Morelli – fornendo nozioni di rianimazione, pronto intervento e ostetricia”. Progetti realizzati grazie a tutti coloro che si sono avvicinati ad Auxilia Onlus e hanno versato anche un piccolo contributo all’associazione di volontariato.

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Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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