Domenica mattina insieme a Bruno Ballerin – ispettore onorario ai beni monumentali – il gruppo del Pd ha ripercorso i principali siti storici e archeologici di Cesenatico per capire lo stato di fatto.

Il parco della rocca

Il parco della rocca

“Abbiamo potuto constatare che dei progetti di valorizzazione del patrimonio storico-archeologico concretizzati tra la fine degli anni 70’ e i primi del 2000 non rimane che un vago ricordo, l’abbandono in cui versano i nostri siti è desolante – spiega il capogruppo Matteo Gozzoli – Il parco della Rocca è abbandonato a se stesso. Poco accessibile e maltenuto, potrebbe essere un bel biglietto da visita per la città e invece giace nel completo anonimato: il verde è completamente trascurato, così come la segnaletica, i percorsi ed i resti portati alla luce e recuperati nei decenni scorsi”.

“Ancora peggiore è la situazione degli scavi archeologici di epoca romana nell’entroterra. La fornace di Cà Turchi è abbandonata e allagata – continua Gozzoli – I resti rinvenuti sono ricoperti dall’acqua, cosa che sicuramente ne compromette la conservazione e ne aumenta il deperimento. Inaccessibile e del tutto anonimo risulta anche il luogo in cui è stato ritrovato il cippo miliario dell’antica strada consolare Popilia, nei pressi della Via Canale Bonificazione”.

La fornace di Cà Turchi

La fornace di Cà Turchi

“Della chiesa della Madonna della Vena si è già parlato (clicca qui per leggere l’articolo), per cui accennerò all’antica abbazia di Bagnarola (via Sbarra) eretta dai monaci benedettini di Santa Maria del Monte di Cesena, tra la metà del 1400 e i primi del 1500. Attualmente di proprietà privata, si tratta di un edificio storico molto suggestivo, che è in totale abbandono e versa in condizioni statiche molto precarie, con molte parti già crollate”. (QUI LE FOTO!)

È indubbio che, negli ultimi anni, la sensibilità, l’attenzione e l’informazione verso questi temi si sono enormemente ridotte: ne è dimostrazione il progressivo smantellamento dei comitati scientifici operato dall’attuale amministrazione e l’assenza di investimenti pubblici volti al recupero e alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico – continua Matteo Gozzoli – Ma una città che deve puntare sulla valorizzazione e la tipicità del proprio territorio, può permettersi di lasciare andare in malora i suoi beni più preziosi, le sue radici? Può una città che deve puntare a destagionalizzare la propria offerta turistica privarsi di un patrimonio che – se accuratamente valorizzato e ben collegato con piste ciclabili e percorsi pedonali – potrebbe offrire tanto ai cittadini ed ai turisti?”.

L'antica abbazia di Bagnarola

L’antica abbazia di Bagnarola

Nei prossimi giorni il gruppo consiliare del Partito Democratico presenterà una interrogazione su questa tema per capire quali siano le intenzioni dell’amministrazione a riguardo.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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