Il primo colpo è stato accusato dopo la mareggiata di inizio febbraio, poi l’intervento “tampone” e infine è tornato l’insabbiamento delle porte vinciane. La delicata struttura rimane funzionante, ma l’apertura delle due sezioni è spostata di circa due metri dalla banchina. La causa? Le mareggiate di questi ultimi mesi hanno accumulato sabbia a ridosso delle porte che non riescono quindi ad aprirsi completamente. Per questo la Capitaneria di Porto ha posizionato alcune boe per avvisare le barche in entrata e in uscita dal porto.

Le porte vinciane, nonostante l’insabbiamento, sono funzionanti, ma per aprirsi e chiudersi impiegano 10 minuti in più rispetto alla tempistica abituale. Un particolare che potrebbe diventare un grosso problema in momenti di emergenza.

Il Comune – da parte sua – ha intenzione di intervenire con il dragaggio del porto canale, ed esattamente nel tratto tra le porte vinciane e l’imboccatura del porto canale. A quanto pare la ditta che effettuerà i lavori è già stata individuata, restano le analisi di Arpa e l’avvio dei lavori.

Dopo le vacanze pasquali è in programma l’incontro tra Comune e le autorità impegnate su questo fronte. La Capitaneria di Porto  di Cesenatico – come già aveva chiesto dopo gli allagamenti del centro storico di fine settembre scorso – insisterà sul dragaggio completo del porto canale e non solo dell’ultimo tratto versi al mare.

porte-vinciane

porte vinciane insabbiate

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Alessandro Mazza

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