
Composta da grandi tegole, di cui alcune provenienti dalla vicina fornace di Ca’ Turchi come testimoniato dai sigilli, è strutturata in forma analoga a una classica tenda canadese e al suo interno sono stati ritrovati anche i resti della sepoltura. Sono stati spostati e ricostruiti nella loro forma originale all’interno dell’Antiquarium annesso al Museo della Marineria di Cesenatico. Visitare l’intero museo richiede ai turisti l’accessibilissima somma di 2 euro (1 euro per i Cesenaticensi).
Gli amanti della pittura non possono invece non visitare la chiesa di San Giacomo che ospita al suo interno il più importante dipinto della città, ovvero il San Giuseppe di Guido Cagnacci, realizzato verso la metà del 1600. Il Cagnacci, pittore originario di Santarcangelo ma che ha poi affinato la sua tecnica in diverse città d’Italia e d’Europa, viene definito un artista stravagante il cui breve soggiorno a Cesenatico risale al 1658. Il dipinto risulta una copia di quello realizzato nel 1635 presso la Confraternita dei Falegnami di Forlì. Per visionarlo è sufficiente recarsi presso la chiesa che si affaccia sul portocanale.
a cura del dott. Gianni Briganti





