Martedì 30 maggio (con replica la sera successiva), al teatro comunale di Cesenatico alle 21, tornano in scena gli allievi della Asd Dance Dream che, dopo il grande successo di «Matilda», propongono «Cenerentola», un grande classico della cinematografia disneyana, favola senza tempo che da sempre incanta e fa sognare grandi e piccini.

«E’ uno spettacolo romantico – spiega la presidentessa della Dance Dream Monica Battistini – che mantiene lo stile fiabesco che ben si addice alla giovane età degli interpreti, ma con tematiche odierne, come il senso di oppressione e di solitudine, la speranza in un futuro più roseo ed infine l’innamoramento, la gioia della serenità raggiunta. Una trama ben nota per il suo grande contenuto poetico, ricco di metafore, raccontata a passo di danza. Proprio perché contiene questo fiorire di sentimenti umani – conclude – l’abbiamo scelta con convinzione per il saggio di fine anno».

Lo spettacolo di danza classica e moderna – ideato e realizzato grazie alla creatività artistica di Ilaria Esposito (che ne ha curato regia e coreografie) – è il frutto dell’impegno dei giovani allievi della scuola, chiamati a misurarsi sul palcoscenico dopo un anno accademico dedicato, con costanza e passione, allo studio della danza.

Cenerentola sarà interpretata da Maya Bruni e Giulia la Biunda (entrambe anche nei panni di Fata Madrina), Genoffa sarà Giada Pilo, Anastasia Manila Lombardi, la matrigna Alice Borghetti, il Granduca Federico Rossi e il Principe Emanuele Presepi. Fate madrine Elisa Faciano Miraglia, Alice Lo Greco, Giada Toni, Martina Bissoni, Elena Ricci e Nicol Ricci. Con loro sul palco oltre un centinaio di allievi per uno spettacolo che, come sempre, si annuncia esaltante.

Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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