Il capogruppo M5S Giuliano Fattori

Il M5S torna a fronteggiare il Pd a distanza di un anno dalle elezioni. «A fronte – si legge in una nota – di una campagna elettorale fondata sull’ottimismo e le promesse sintetizzate nello slogan “torniamo a correre”, il primo anno di amministrazione Pd evidenzia, anche per gli irriducibili sostenitori, uno stallo generale a Cesenatico.
Innanzitutto è stato esautorato e svilito il compito del consiglio comunale e dei membri eletti un anno fa».

«Infatti, se si escludono gli atti obbligatori che un Consiglio Comunale deve adottare, ad esempio sul bilancio e se si escludono le convenzioni, spesso legate a partite giocate lontane dal territorio di Cesenatico (quelle sulla pesca o sul turismo con la nuova Destinazione Romagna, per esempio), in un anno il lavoro dei consiglieri è riassumibile in 4 regolamenti comunali: teatro, campi sportivi, comitati di zona e da ultimo – in questi giorni – quello molto contestato sulla regolamentazione dei produttori agricoli nella piazzetta delle Conserve».

«Rare le commissioni consiliari fatte, alla faccia della tanto sbandierata trasparenzaScomparsi i temi importanti dall’agenda dell’Amministrazione. L’assessorato al turismo, da Savini in avanti, trova la sua massima espressione della promozione attraverso la ruota panoramica, nulla di più. Ruota che tra l’altro chiuderà i battenti il 17 agosto, malgrado accordi e richieste diverse, come se da quella data in poi si desse per finita l’estate. Alla faccia del tanto decantato ed invocato allungamento della stagione turistica».

«L’urbanistica inchiodata su un Rue che, in meno di un anno, poteva essere rivisto e approvato e che, invece, hanno deciso lasciare fermo, per far passare anni in attesa dell’ applicazione della nuova legge regionale.
Degrado urbano immutato. Tutela del territorio e sicurezza demandata ad una mini ordinanza, che recepisce solo in parte il pur criticabile decreto legge Minniti, che pare avere come unico scopo quello di colpire quei 3 o 4 poveretti senza tetto».

«L’imposizione fiscale a Cesenatico rimane al massimo e il Sindaco, oltre a non essersi attivato per cominciare a ridurla, è andato nella direzione opposta, con la previsione di introdurre la tassa di soggiorno, l’aumento di oltre il 10% della Tari (in un solo anno!), l’aumento degli stalli del parcheggio a pagamento.
Dal 2012 il quartiere Madonnina viene chiamato in causa come il prescelto per l’avvio del porta a porta: prima con Buda, poi con Gozzoli. Ma anche se si era previsto di partire, a giugno, con un discutibile porta a porta, estremamente parziale e senza tariffa puntuale (meno rifiuti = più risparmi) nulla da fare! Rimandato a dopo l’estate!».

«Delle pochissime cose fatte molte sono, tra l’altro, decisamente criticabili: nessuna azione per recuperare gli oltre 2 milioni di euro che Cesenatico Servizi deve avere da Gesturist. Sull’area ex-nuit è stata concessa una proroga di tre anni, e ancora non ci dicono che intendono fare con le fidejussioni non escusse. Anche se la fortuna sorride al Sindaco, visto che dalla “famosa” Imu sulle trivelle a Cesenatico è arrivato un piccolo tesoretto; quanto un’Amministrazione non riuscirebbe ad accantonare in una intera legislatura, ci chiediamo: dove sono i progetti, qual è il futuro che Gozzoli vorrebbe costruire per Cesenatico e il suo territorio?».

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Alessandro Mazza

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