Deve aver pensato che la disponibilità della Polizia Municipale su Facebook gli rendesse lecito usare quella piattaforma per rivolgere agli agenti (in particolar modo alle agenti) tutti gli insulti che gli passavano per la testa. Ha fatto però male i suoi conti il 29enne bellariese che è stato identificato e denunciato per diffamazione aggravata dalla Polizia locale dell’Unione Rubicone e Mare, per mano del suo Comandante, per gli epiteti lesivi della dignità e dell’onore del Servizio di Polizia locale pubblicati sul suo profilo pubblico del social network.

Un episodio riprovevole accaduto proprio mentre la pagina Facebook della Polizia Municipale dell’Unione Rubicone e Mare tagliava il traguardo dei duemila follower, confermandosi un strumento di servizio e informazione al cittadino tempestivo, trasversale e molto seguito dalla comunità locale.

“Facebook – spiega il Comandante Alessandro Scarpellini – ci permette di avere un canale di comunicazione diretta col cittadino, che può interloquire con noi con la massima libertà, anche per criticarci. Proprio per salvaguardare questo diritto di tutti l’interazione va però normata, senza lasciare spazio ai pochi che, nascosti dietro uno schermo, credono di poter offendere e insultare senza andare incontro a conseguenze. Per quanto, in questi anni, sia molto aumentata la consapevolezza c’è ancora chi posta commenti o contenuti offensivi, non solo nei confronti delle istituzioni, convinto di restare impunito. Meglio quindi si sappia che, almeno da parte nostra, non verrà tollerato alcun tipo di abuso”.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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