L’ultima ondata di maltempo non ha risparmiato le Porte vinciane. Se fossimo in Game of Throne parleremo della barriera acciaccata dopo il confronto con i bruti. Ma per fortuna l’inverno è ancora lontano a venire. Sta di fatto che questa volta lo sbarramento che difende il centro storico non riesce a tornare perfettamente in sede per 4-5 metri per parte. Ogni “anta” resta aperta a causa della sabbia che la ostruisce.

Viene quindi da pensare che il Porto canale non è solo storia, vele e museo, ma anche sbocco in mare per il porto commerciale. E non mancano così le proteste dei pescatori che, dopo alcuni giorni di stop forzato, sono tornati a prendere il mare, ma, come racconta un pescatore di lungo corso, “il traffico navale è compromesso dalla strettoia che si è creata”.


“Non è il caso – si legge in una proposta del lupo di mare – di mettere uno o due marinai (non pescatori, ndr) di guardia che regolino il traffico in quel punto? I pescatori di Cesenatico sono spesso martoriati da leggi, regole, ordinanze, motivate dal bisogno di mettere in sicurezza i lavoratori che condizionano negativamente lo svolgimento del lavoro. Tutto questo non succede negli altri porti d’Italia, a Cesenatico si. Cosicché si può dire che la Marineria di Cesenatico è penalizzata rispetto alle altre e agli altri colleghi italiani. Ora, visto la facinorosità con la quale si opera in questo campo, credo che i pescatori e tutti quelli che entrano ed escono dal porto si aspettino un servizio adeguato“.

Tra le righe pare leggersi un invito a intervenire più che al comune a quell’istituzione che proprio a ridosso delle porte ha gli uffici.

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Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

Mi piace farmi gli affaracci vostri!

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