Tanti gli investimenti, ma un freno a mano tirato che si chiama “burocrazia”

Gli stati generali del camping della Romagna hanno fatto il punto sulle nuove rotte e strategie per il “rinascimento del turismo romagnolo”. Con un occhio di riguardo a due spine nel fianco: la concorrenza dei paesi del Mediterraneo. Albania e Croazia i più nominati, e sul fatto che l’offerta di questi paesi è basata sul prezzo al ribasso.

Gli operatori chiedono a gran voce alla Regione meno burocrazia. “Non possiamo aspettare due anni per avere approvazione dei progetti perché nel frattempo il mercato è già cambiato” hanno detto in concerto Carlo Ravaioli e Gianfranco Vitali.

Cosa ci aiuterebbe? Meno burocrazia!

Ravaioli e Vitali

Infrastrutture, collegamenti con gli aeroporti con rotte che puntano alla Germania e ai paesi dell’est sono “i fondamentali”. “Vogliamo far sapere le innovazioni che abbiamo apportato alle strutture e promuoverci con le forme di comunicazione che raggiungano non solo chi è già nostro cliente, ma anche le nuove generazioni che spesso non ci conoscono” ha detto Lara Zani di Cesenatico camping Village.

I paesi a cui si punta sono la Germania e paesi in lingua tedesca, la Francia e i paesi dell’est.

 
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Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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