Anche nell’era delle tecnologie digitali, delle omelie su facebook, delle benedizioni social e dei rosari in streaming, c’è chi non dimentica i riti dell’antica liturgia.

E allora, per richiamare a raccolta tutti i fedeli invitandoli alla celebrazione comunitaria, quale modo più efficace del tradizionale suono delle campane?

Lo sa bene Don Gian Piero, sacerdote della parrocchia di San Giacomo Apostolo di Cesenatico che, nei giorni alienanti della pandemia, per dare un segno di vicinanza ai suoi parrocchiani, è ricorso a quello che per Sacra Romana Chiesa, oggi come ieri, rimane il più familiare dei mezzi di comunicazione cristiana.

Tutti le sere, alle 20 in punto, dalla chiesa del porto si leva infatti il rintocco tonante delle campane. E’ il momento in cui don Gian Piero impartisce la sua benedizione col Santissimo ai quattro punti cardinali, in tutte le direzioni, perché possa giungere a tutti i fedeli della città. L’invito è quello di unirsi con un pensiero, un segno della croce, con un atto di adorazione e di lode a Gesù o con qualsiasi altra preghiera.

 
 
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