Ieri è stata rinviata a data da destinarsi anche la “Dieci Colli”, la gran fondo di ciclismo bolognese che avrebbe dovuto svolgersi il prossimo 26 aprile. Al di là della sfumatura lessicale, non parliamo ovviamente della ben più famosa Nove Colli di Cesenatico che, in attesa di nuove comunicazioni, resta formalmente confermata per il 24 maggio.

Ad ufficializzare la decisione è stata Irene Lucchi, presidente del Circolo Giuseppe Dozza, in prima linea nell’organizzazione della classicissima bolognese che, in accordo con il suo team di lavoro, ha deciso di fare un passo indietro e di sospendere la gara prevista per aprile: “Con il responsabile nazionale di Acsi Ciclismo Emiliano Borgna – spiega Lucchi – si è deciso di non fissare nessuna data alternativa, ma di aspettare che tutto sia finito e che realmente si ritorni ad una situazione di normalità”.

E INTANTO A CESENATICO…

Anche se la Fausto Coppi di Cesenatico sembra orientata a rispettare la scadenza del 3 aprile (“Una decisione verrà presa solo dopo quella data”, si legge nell’ultimo post della pagina Fb ufficiale) il rinvio della 50ª edizione della Gran Fondo viene ormai considerato un fatto assodato.

A questo punto, quindi, le opzioni in campo restano due: la cancellazione definitiva della manifestazione oppure lo spostamento ad ottobre (anche se, per quel periodo, resta da valutare la ricettività alberghiera). Di certo, mentre Tokio annuncia al mondo il rinvio dei Giochi Olimpici al 2021, lo stand-by della Nove Colli ha generato qualche malumore tra i ciclo-amatori che, nella pagina social della granfondo, hanno alimentato un vivace dibattito legato, in particolare, alla gestione delle quote d’iscrizione già pagate. E, dopo le ragioni stringenti della salute pubblica, resta questo uno dei nodi più intricati da sciogliere.

 
 
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