Non che si stessero ammazzando di studio ma, benché confinati nelle loro camerette da oltre un mese, anche gli studenti potranno “festeggiare” degnamente la Pasqua. E così, dal 9 al 14 aprile – non essendo pervenuta alcuna differente disposizione da parte del Ministero – devono essere considerate sospese anche le lezioni di didattica a distanza.

Resta dunque in vigore il normale calendario scolastico che, per quel periodo, prevede una settimana di festa e dunque, in questo caso, lo stop delle lezioni multimediali.

Le scuole, data l’autonomia, potranno tuttavia decidere se recuperare alcune ore di lezione perse. Per “ore di lezione perse” vanno intesi quei giorni in cui la scuola è stata chiusa o le lezioni sono state sospese e non è stata attivata una didattica a distanza, come avvenuto invece per l’emergenza Coronavirus in atto dal 24 febbraio nelle prime “zone rosse ” e poi in tutta Italia dal 5 marzo.

Il recupero di eventuali giorni persi deve essere in ogni caso deliberato dal consiglio di Istituto, su istanza del Collegio docenti, deputato ad occuparsi della didattica.

La sospensione durante il periodo di Pasqua nella scuola va da giovedì 9 aprile a martedì 14 aprile.

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