di Sabina Magalotti

Ai produttori agricoli di piazza delle Conserve la collocazione temporanea dentro il cortile della scuola Saffi convince poco, anche se per quasi tutti la priorità è quella di tornare a lavorare: “Questo è un mercato che esiste da oltre 70 anni – si lamenta Daniele Belletti mentre ci accompagna in giro per la sua Azienda Agricola in via Capannaguzzo a Cesenatico – nel cortile della scuola dove vogliono confinarci non ci vedrebbe nessuno, saremmo nascosti da muri alti due metri. E noi, di essere reclusi, dopo due mesi di quarantena, non ne possiamo davvero più. Abbiamo già dovuto buttare via spinaci, stridoli ed altri ortaggi. Abbiamo bisogno di tornare a lavorare, di rivedere uno per uno tutti i nostri affezionati clienti”.

Appello al Comune: “Teneteci più informati”

La posizione di Belletti non è condivisa da tutti gli altri produttori agricoli che questa mattina hanno partecipato, nella tradizionale zona stadio, al mercato settimanale del venerdì. Molti di loro sono semmai irritati per la mancanza di informazioni, come Michela La Porta, un’ambulante che ha lavorato una decina d’anni con suo babbo Salvatore ed ora, da 7 anni, gestisce il suo banco da sola: “Da quando il 10 marzo scorso hanno chiuso il mercato – protesta con tono deciso – l’amministrazione di Cesenatico non si è fatta più sentire. A noi è arrivata all’orecchio qualche informazione frammentaria perché, venerdì scorso, qui al mercato si è visto il sindaco Gozzoli. E’ stata in quell’occasione che ci ha annunciato che, con ogni probabilità, il mercatino quotidiano in piazzetta delle Conserve sarebbe stato spostato nel cortile della scuola Saffi, un progetto che ha ripetuto anche lunedì scorso durante la sua diretta facebook. A questo punto, il ‘dove’ ha un’importanza relativa. Io voglio solo tornare a lavorare e dunque a me va bene anche il cortile della scuola, l’importante è che si inizi”.

Parla di poche informazioni anche Marco Montanari: “Mia mamma, Lucia Braghittoni, sono 60 anni ormai che lavora in piazzetta delle Conserve. Dal 2012 sono subentrato io ed ora ci chiamiamo Azienda Agricola di Braghittoni Lucia di Montanari Marco. Dal 10 marzo siamo fermi, io mi sono adattato con la vendita a domicilio nel frattempo. Ma, da allora, di ufficiale non abbiamo saputo più niente. Ho appreso di questo spostamento nell’ex scuola Saffi durante una diretta facebook del sindaco che ci ha anche spiegato che, protocolli sanitari alla mano, quella poteva essere al momento la soluzione migliore. Ad oggi, però, non sappiamo niente di certo, non ci ha comunicato niente nessuno. In ogni caso, se l’area della scuola Saffi è l’unica disponibile, ben venga. L’importante è ripartire”.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche la produttrice Agricola Cristina Sferrazzo: “Le notizie – denuncia – non ci arrivano mai dall’amministrazione. Abbiamo provato a chiamare in comune per sapere qualcosa, ma non rispondeva nessuno. Non è tanto il discorso della scuola Saffi quanto la mancanza di informazioni certe. Addirittura giravano voci che domani avremmo aperto, perché qui campiamo di voci che girano tra di noi. Cerchiamo di carpire informazioni ognuno come può, visto che nessuno ci dice niente. Ma, intanto, siamo stati fermi ormai due mesi abbondanti”. Ma quanto spendono di suolo pubblico gli ambulanti? “Noi spendiamo circa 5 euro al giorno – spiega Cristina – io ho un banco di 4 metri e mezzo. Il bollettino da pagare ci arriva ogni 2 mesi. Da fine marzo, quando cambia l’orario, facciamo anche la domenica. Il totale più o meno sono 300 euro in estate e circa 260 in inverno. Il cortile della scuola Saffi? Io spero che il Comune trovi una soluzione migliore, anche se per me l’importante è tornare a lavorare al più presto. Una cosa che chiediamo è quella di essere interpellati ed informati con più puntualità dall’amministrazione, perché a noi le notizie non arrivano mai”.

Anche Giuseppe Scarpellini, produttore agricolo di Sala di Cesenatico, se la prende con le poche informazioni: “Noi ancora non sappiamo niente perché nessuno ci dice niente. Venerdì ho visto il Sindaco qui in giro e poi mi hanno detto che ci avrebbero spostato nel cortile della scuola davanti ai Frati. Noi dobbiamo lavorare per cui a me va bene anche lì, speriamo poi di tornare presto in piazzetta delle Conserve”.

Igor Magnani: “Noi avevamo proposto un’altra collocazione”

Sullo spostamento del mercatino nel giardino dell’ex scuola Saffi abbiamo chiesto un parere anche ad Igor Magnani, presidente dell’Associazione del Centro Storico: “Il mercatino dei produttori agricoli in piazzetta delle Conserve che si svolge tutti i giorni è fondamentale per il centro storico. Speriamo al più presto che ricominci perché quella è la sua collocazione originale. Quando si è iniziato a parlare della riapertura del mercato alimentare del venerdì mattina abbiamo cercato di stimolare l’amministrazione per trovare una soluzione per il mercatino dei produttori Agricoli. Per i cittadini, del resto, è una risorsa perché la qualità del prodotto è molto buona. Con il sindaco Gozzoli ci siamo sentiti circa una decina di giorni fa e gli avevamo consigliato, anziché il cortile della scuola Saffi, di collocarlo, provvisoriamente, in una parte del parcheggio della piazzetta del monte. E’ un’area attigua alla collocazione originaria e magari sarebbe stato delimitabile con qualche sforzo in più. A questo punto, però, credo che debbano parlarne amministrazione e produttori agricoli, perché noi come Associazione abbiamo lanciato la proposta, ma tocca al Comune valutarne la fattibilità ed ai produttori esprimersi di conseguenza. Qualunque scelta verrà presa, per noi dell’Associazione del Centro Storico è importante che i nostri produttori Agricoli tornino in centro in una condizione sicura ed idonea”.

La prossima settimana non cambierà nulla

In piazzetta delle Conserve ci sono 19 postazioni dedicate ai produttori agricoli, ma diverse volte non si riempiono tutte e dunque molti ambulanti ritengono che anche in quell’area il distanziamento sociale potrebbe essere garantito. In ogni caso, la riapertura regolare dei mercati cittadini non è ancora imminente. La prossima settimana, infatti, non ripartirà né il mercatino giornaliero in piazzetta delle Conserve dei produttori Agricoli né il mercato dei generi vari del venerdì mattina. Le motivazioni del Sindaco sono che “si devono ancora aspettare le linee guida del governo”, mentre “le linee guida della regione sono tutte da verificare”.

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