Oggi riapriranno negozi, bar e ristoranti e dunque Cesenatico, almeno nel colpo d’occhio, tornerà gradualmente alla normalità. Ma siamo ancora nella fase 2 e quindi tante attività resteranno chiuse. In ogni caso, si potrà finalmente andare dove si vuole (spiaggia inclusa), incontrare le persone (non solo i congiunti), muoversi con mezzi pubblici e privati, ma ancora fino al 2 giugno si dovrà rimanere nell’ambito della propria regione. Insomma, rispetto a qualche settimana fa torneremo a riappropriarci delle nostre libertà, anche se nei comportamenti quotidiani non dovremo dimenticare i protocolli sanitari. E allora ecco un elenco delle cose che ancora non si possono fare.

Sono sempre vietati gli assembramenti – Occhio alle distanze sociali perché nei luoghi pubblici o aperti al pubblico restano vietati gli assembramenti. Questo significa che si potranno invitare  le persone a casa, ma restano comunque vietate riunioni, feste private con un numero di persone elevato, a meno che non si disponga di una stanza dove si possa sempre osservare la distanza di sicurezza di almeno un metro.

Non si possono andare a trovare familiari che abitano in un’altra regione

La visita ai congiunti non rientra nello “stato di urgenza” ancora previsto fino al 2 giugno per giustificare lo spostamento tra una regione all’altra. Alcuni governatori hanno stretto accordi per consentire una deroga in casi di famiglie che vivono nelle zone di confine a pochi chilometri, ma occorrerà consultare le ordinanze delle rispettive regioni.

Dal parrucchiere solo con l’appuntamento

Da oggi riaprono le attività per la cura della persona (parrucchieri, barbieri, centri estetica), ma i trattamenti verranno effettuati solo per appuntamento con rigide misure di protezione e distanziamento sociale. Non si potrà entrare in questi negozi e attendere il proprio turno, ma sarà necessario arrivare all’ora dell’appuntamento prefissato.

Piscine e palestre aperte dal 25 maggio – Dal 25 maggio potranno riaprire anche palestre e piscine, ma le Regioni potranno anticipare o posticipare le aperture. Tante le regole nel nuovo Dpcm. Per le palestre ci saranno rigide regole di distanziamento per cui non sarà possibile effettuare corsi di gruppo in sala. Ci si potrà allenare con un trainer mantenendo i due metri di distanza interpersonale. Per gli impianti natatori, invece, ci sarà l’obbligo di disinfettare sdraio, lettini e ombrelloni ad ogni cambio di persona o nucleo familiare, la possibilità di misurare la temperatura a tutti ed una ‘densità di affollamento’ in vasca calcolata con un indice di “7 mq di superficie a persona”. Stesso spazio deve essere garantito nelle aree solarium.

Spostamenti tra regioni vietati fino al 2 giugno – E’ una delle date più attese in città perché la libera circolazione tra regioni – oggi consentita solo per comprovate esigenze lavorative – segnerà l’inizio ufficiale del movimento turistico.

Non si può andare all’estero – Bisognerà attendere il 3 giugno per spostarsi liberamente verso gli Stati dell’Unione europea e dell’area Schengen, la Gran Bretagna, Andorra e il Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano. Restano vietati gli spostamenti per altri Paesi, “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute. Resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”.

Niente spettacoli all’aperto – Gli spettacoli nei teatri, sale da concerto, cinema riprenderanno solo dal 15 giugno “con posti a sedere pre-assegnati e distanziati”, nel rispetto della distanza di un metro per personale e spettatori. Lo prevede il nuovo dpcm. Viene indicato un numero massimo di 1000 persone per spettacoli all’aperto; 200 persone per spettacoli al chiuso, per singola sala. Le regioni possono stabilire una diversa data in relazione al contagio.

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