Il 23 maggio riapre, per la 20ª estate di fila, la società Grandi Spiagge di San Mauro Mare, il sodalizio balneare che riunisce cinque stabilimenti (Bagno Sergio e Neri, Berto, Royal, Adolfo ed Ermes) più una “Fido Beach”, la prima spiaggia nata in Italia dedicata agli ospiti con cani al seguito: “C’è ancora un po’ di titubanza per via di quei protocolli con qualche zone grigia – spiega Boris Nicoletti – ma stiamo lavorando giorno e notte per poter garantire ai nostri clienti un’apertura all’insegna della sicurezza e della serenità”.

La spiaggia di San Mauro Mare, in questo senso, rende tutto più semplice considerati gli ampi spazi a disposizione: “Anche se le norme impongono i 12 metri di distanza – precisa Boris – noi abbiamo deciso di andare sul sicuro, portando le distanze tra un ombrellone e l’altro a 14-15 metri. E’ chiaro che perderemo diverse postazioni ma, mai come quest’estate, la parola d’ordine dovrà essere confort e sicurezza”.

Che estate possiamo aspettarci?

“Quest’anno avremmo voluto festeggiare degnamente il nostro ventesimo anniversario. Ci abbiamo pensato tutto l’inverno, ma bisogna essere realisti ed accettare questa nuova situazione che ha sicuramente scompaginato tutti i nostri programmi. Vorrà dire che brinderemo più avanti, se ci saranno le condizioni ad agosto oppure rinvieremo la festa al prossimo anno”.

Ma la spiaggia sarà vivibile o si rischia un clima di eccessiva ospedalizzazione?

“Ci sarà un lavoro costante e accurato nel dietro le quinte, ma sulla battigia la gente, alla fine, non si accorgerà di nulla visto che per i clienti l’obbligo della mascherina e dei guanti è circoscritto solo agli spazi in cui non sarà possibile mantenere la distanza sociale. La gente ha voglia di dimenticare questa primavera negata e noi proveremo a dargli una mano”.

I servizi saranno, però, verosimilmente ridotti…

“Sì, in particolare quelli legati all’attività sportiva visto che, come da Decreto, gli sport di squadra saranno proibiti anche sull’arenile. Si potranno praticare tutti gli sport individuali, ma i tornei di beach-volley, per il momento, dobbiamo scordarceli. Per l’animazione, invece, siamo ancora in attesa di qualche informazione più certa. Sicuramente, da questo punto di vista, sarà un’estate un po’ sottotono, ma questo non significa che non ci saranno occasioni di svago e divertimento”.

E’ stato faticoso rispettare tutte le norme di contenimento?

“Più che altro, ad un certo momento, è stato complicato interpretarle. Molti protocolli non brillavano certo per chiarezza e dunque il margine di discrezionalità sembrava troppo ampio. Noi applicheremo alla lettera tutte le norme dei protocolli regionali, dalla sanificazione degli spazi comuni (toilette, cabine e lettini) al rigoroso rispetto delle distanze sociali. Però un po’ di preoccupazione c’è perché districarsi in un ginepraio di norme così complesse non è stato facile ed il timore di non aver interpretato tutti i passaggi in maniera corretta sicuramente esiste”.

Cosa mancherà a quest’estate?

“Io resto ottimista perché la curva pandemica continua a scendere e dunque non è da escludere che, tra luglio e agosto, le misure possano anche allentarsi. Il problema è che l’atmosfera sarà un po’ falsata e ricreare il clima da ‘villaggio vacanza’ sarà più complicato. Inoltre, siamo preoccupati anche per i nostri partner, in primis gli albergatori che, invece, dovranno sottostare a misure che, alla fine, rischiano di scoraggiare tanti. Noi lavoriamo molto con i clienti locali, ma anche a San Mauro Mare la filiera hotel-bagno resta fondamentale”.

Le preoccupazioni maggiori?

“Fino a qualche giorno fa la responsabilità penale del datore di lavoro nei confronti del dipendente contagiato. Per fortuna la norma è rientrata e questo ci consentirà di scongiurare problematiche che, obiettivamente, sarebbero state assurde. Poi c’è il tema del salvataggio che, secondo noi, andava organizzato con altri tempi e, soprattutto, c’è il discorso dolente legato ai ‘costi fissi’ che, già lo sappiamo, ci obbligherà ad un’estate di vacche magre”.

E allora perché crederci?

“Perché il virus non ci ha tolto il mare, il sole e la nostra voglia di ripartire. Sa qual è la cosa che temiamo di più?”.

Quale?

“La mascherina perché c’è il rischio che la gente non veda i nostri sorrisi”.

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