“Abbiate pazienza fino a martedì 26 maggio; il Comune ha chiuso in modo ingiustificato l’Osteria dei Golosi”. Questo il riassunto del messaggio che il titolare dell’Osteria sul porto canale lato levante ha scritto in una lavagna appesa fuori dal suo locale. Quelle parole, per i cinque giorni di stop, prendono il posto del menù che di solito è in bella mostra sulla facciata del ristorante. Il fatto è successo domenica scorsa, ultimo giorno prima dell’allentamento, seppur parziale, delle misure per i locali pubblici. “Reduci come tutti da un periodo estremamente difficile, in cui abbiamo cercato di mantenere attivi dipendenti e strutture attraverso il servizio di asporto a domicilio, domenica abbiamo svolto unicamente il servizio d’asporto, durante il quale alcuni clienti si sono seduti ai tavoli ancora mal riposti, a testimonianza del fatto che noi in buona fede svolgevamo solo servizio di asporto, nonostante le nostre richieste di alzarsi. Arrivati i vigili e fatto il verbale, abbiamo immediatamente provveduto, oltre che a scusarci, sottolineando la nostra buonafede, anche a pagare la sanzione. Immediatamente”.

“Ci è stato detto che dobbiamo tenere chiuso, non solo senza un’ effettiva responsabilità da parte nostra, ma precludendoci la possibilità di lavorare nel weekend, avendo oltre quaranta clienti già prenotati da diverso tempo. Da domenica 17 maggio, la sanzione sarebbe potuta scattare dal lunedì al venerdì lasciandoci la possibilità di lavorare sabato e domenica, ma i responsabili della scelta di farci chiudere nel weekend non hanno avuto assolutamente nessuna intenzione di modificare nulla. Noi proprietari, i nostri dipendenti e le loro famiglie e soprattutto i nostri clienti, a cui abbiamo dovuto negare il nostro servizio del weekend crediamo fortemente che la decisione presa da parte vostra, soprattutto in una situazione come questa, sia assolutamente esagerata ed estremamente gravosa”.

Troppa voglia di libertà per sei persone che è costata cara al ristorante. Quello che è andato in scena sul porto canale è uno dei nodi della gestione dell’emergenza del Governo. Da un lato la Polizia Locale ha fatto quanto previsto dalla legge, sanzionando un assembramento colpendo il ristoratore reo, viene da pensare, di non aver interdetto l’area subendo la leggerezza di sei avventori che in barba delle regole e dei richiami del ristorante non hanno rispettato le distanze a lungo.

Ciò si è tradotto, secondo legge, in 400 euro (scontati in 280 se si paga entro 5 giorni) e in una chiusura di 5 giorni per l’attività. E i giorni di chiusura non sono a discrezione del multato che, viene da pensare, ancora per la leggerezza degli avventori, dovrà stare chiuso anche nel week end appena iniziato.

E con lo stile creativo che contraddistingue Flavio e il suo staff, i tavoli della veranda sono stati temporaneamente sostituiti da un segnale di pace e distensione. Un giardino di fiori sul porto canale da cui, secondo la promessa, nascerà una cucina d’amare.

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Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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