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Il sindaco di Cesenatico Matteo Gozzoli interviene in occasione della Festa della Repubblica: Cesenatico 2 giugno 1946 – 2 giugno 2020.

“Mai come quest’anno, pensando alla celebrazione del 2 giugno, si crea un collegamento immediato al 2 giugno 1946. Negli ultimi mesi in tanti hanno commentato gli effetti dell’emergenza Covid-19 come quelli di una nuova guerra mondiale. A pochi giorni dalla ripresa di numerose attività economiche non è ancora possibile tracciare prospettive e scenari futuri, tuttavia lo spirito di questi giorni, pur con le necessarie differenze del caso, ci riporta almeno con il pensiero allo spirito di rinascita e ricostruzione che i nostri nonni vissero in quel 2 giugno di 74 anni fa.

In questa giornata particolare dedico un pensiero a due categorie di cittadini che ritengo tra le maggiormente colpite dall’emergenza: gli operatori turistici e i bambini.

Agli operatori faccio il mio personale in bocca al lupo per la ripresa della stagione e li ringrazio per aver riaperto le attività, con tenacia e coraggio. Sono convinto che con il senso di responsabilità e con la professionalità che ci contraddistingue sapremo ricostruire una stagione estiva degna del suo nome. Ai bambini, che da fine febbraio hanno perso momenti fondamentali di scuola e socialità, auguro che questo 2 giugno segni l’inizio della ripartenza e di una ritrovata, anche se graduale, libertà e spensieratezza. Mi auspico per loro un’estate piena di divertimento e allegria nel rispetto delle accortezze che sono certo i genitori trasmetteranno.

A tutti i cesenaticensi auguro che la Festa della Repubblica segni l’inizio di quella rinascita di cui la nostra economia e il nostro tessuto sociale hanno bisogno.

74 anni fa uscivamo dal buio della dittatura fascista, oggi tutti ci auguriamo che questa ricorrenza segni la ripartenza della nostra Repubblica che in questi decenni ha garantito libertà, democrazia e pace. Valori fondamentali del nostro vivere quotidiano senza i quali sarebbe persino difficile respirare”.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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