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Nevio Salimbeni, ex assessore al turismo del Comune di Cervia e attualmente dirigente in Cna Ravenna, interviene sulla decisione di spostare la Notte Rosa nel mese di agosto. “Una scelta che non mi convince”, scrive sulla sua pagina Facebook.

“Il Consiglio di Amministrazione di Visit Romagna ha deciso di svolgere anche quest’anno la Notte Rosa spostandola al 3-9 agosto (con il clou nel cosiddetto Pink Week dal 7 al 9), nelle intenzioni della Destinazione ciò accadrà puntando su ‘dolcezza e romanticismo’ – scrive Salimbeni – Come componente della Cabina di Regia di Visit Romagna non condivido questa scelta fatta. Nulla di male, capita. Si discute”.

Ed ecco le motivazioni: “Caricare un periodo che ha già molti eventi (San Lorenzo, Ferragosto) di ulteriori appuntamenti – per quanto si dichiari di svolgerli in maniera differente – rischia di essere poco utile alle imprese, alla ricettività e al sistema turistico romagnolo nel suo complesso e di rafforzare l’idea di una Riviera come luogo in cui il sano divertimento trascende verso il caos, specie nei due fine settimana più complessi dell’intera stagione estiva, in particolare oggi con le preoccupazioni che ancora vive una parte consistente della società italiana, rispetto all’uscita dalla pandemia – spiega Salimbeni – Capisco bene come sia importante dare l’idea del fatto che ‘la Riviera è aperta’, ma non credo che questa operazione aggiunga molto (dopo l’apertura dei grandi parchi di divertimento, dei musei, della spiaggia, della macchina dell’accoglienza) e penso anzi che, in una situazione straordinaria come quella di quest’anno si poteva trovare un altro registro comunicativo più leggero ed emotivo, inserendo un rinnovamento più forte a questo evento, simbolicamente così importante. Quindi si sarebbe potuto mantenere l’iniziativa a luglio, spostandola solo un po’ più avanti rispetto al solito o portarla con coraggio all’inizio di settembre, ma soprattutto si doveva approfittare dell’occasione per ripensarla in maniera sostanziale”.

E infine: “La decisione è presa, ora poche polemiche e stiamo già tutti lavorando per il turismo romagnolo (senza divisioni inutili tra mare, città d’arte, collina e altri prodotti); personalmente farò il possibile perché anche questa occasione sia davvero all’insegna della ‘dolcezza e del romanticismo’; poi però facciamo un’attenta e reale analisi dei costi e dei benefici della scelta fatta (in termini di investimento, comunicazione, immagine indotta) e poi magari ne riparliamo”.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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