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E’ un particolare che in pochi ricordano ma, grazie a quell’incontro avvenuto a Cesenatico oltre mezzo secolo fa, sono state scritte tante pagine vincenti del tennis italiano.

Adriano Panatta e Paolo Bertolucci, il doppio da terra rossa più forte della nostra storia (l’unico capace di portare a casa la mitica Coppa Davis nel 1976 in Cile) si è conosciuto, negli anni Sessanta, proprio a Cesenatico.

A rivelarlo ieri, in occasione delle celebrazioni per i 70 anni di Panatta (“l’Adriano nazionale” come lo chiamava affettuosamente Galeazzi, dimenticando senza rimpianti Celentano) è stato lo stesso Paolo Bertolucci, partner inseparabile di quel dandy romano che, nel 1976, diventò il quarto tennista del ranking mondiale.

A Santiago, Panatta vinse entrambi i singolari e il doppio, in coppia proprio con Paolo Bertolucci, fisico da impiegato di banca ma intelligenza tennistica superiore.

Entrambi vestivano magliette rosse in segno di protesta contro la dittatura di Augusto Pinochet. Era il colore dei fazzoletti sventolati dalle donne che scendevano in piazza alla ricerca dei parenti.

“Lo conobbi in un torneo a Cesenatico, io avevo 11 anni e lui 12 – racconta Bertolucci – e non mi rimase molto simpatico, con quel suo modo di fare romano… a me che venivo da un paesino come Forte dei Marmi. Anni dopo ci ritrovammo al centro federale di Formia dove finimmo in camera insieme. E lì sboccio l’amore”.

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