Una Notte Rosa low-profile sul fronte degli eventi, un po’ meno sul numero di persone che hanno deciso comunque di trascorrere il Capodanno dell’Estate a Cesenatico. Meno persone – è certo – ma il lato oscuro della Notte Rosa non è mancato: i protagonisti di un bmovie di terza categoria sono stati i giovani piegati dall’alcol sia in viale Carducci che ai Giardini al Mare.

E se da una parte si è puntato sul già collaudato appuntamento con Lallapalooza alla Vena Mazzarini, dall’altro la scintillante balena luminosa che ha navigato su viale Carducci ha lasciato in tanti perplessi e deludente rispetto alle aspettative.

Allo scoccare della mezzanotte sono partiti i fuochi d’artificio in contemporanea su tutta la Riviera Romagnola. Cesenatico pare che anche su questo abbia preso alla lettera il low-profile della Notte Rosa, partendo con lo spettacolo dopo Gatteo Mare e finendo circa 10 minuti prima.

Non tardano ad arrivare i commenti della politica e degli ex politici.

Giulia Zecchi, capogruppo Lega Romagna. “Serata assurda! Fuochi d’artificio due sere nel giro di una settimana (per la gioia dei nostri amici animali)! Assembramenti ovunque! Avete voluto la Notte Rosa, bene, anzi male ma d’ora in poi non si azzardi nessuno ad andare a rompere le scatole alle persone che hanno attività e che vogliono solamente lavorare! Come al solito, per chi governa questo Comune come per chi governa questo Paese le regole valgono solamente per alcuni!”.

Alessandra Senni, ex consigliere Pd: “Lo ammetto, sono un po’ disorientata. A giugno ci siamo fatti coraggio e abbiamo aperto. Abbiamo comprato macchine per sanificare materassi e cuscini e litri di prodotti igienizzanti. Ci siamo reinventati il servizio delle colazioni. Il sorriso sotto la mascherina ha sostituito la stretta di mano. Questo si doveva fare perché i nostri alberghi fossero sicuri, questo abbiamo fatto e questo faremo fino alla fine di questa strana estate in cui basta un grattacielo rosa per non capirci più niente…”.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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