L’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, il 7 settembre, approva le nuove linee guida per cinema, circhi e spettacoli dal vivo, che sostituiscono le precedenti. Il numero massimo degli spettatori dovrà essere valutato dagli organizzatori in base alla capienza degli spazi individuati, per poter ridurre l’affollamento (se possibile anche con percorsi separati per l’entrata e per l’uscita), e assicurare il distanziamento interpersonale garantendo almeno 1 metro di separazione tra gli utenti (sia frontalmente che lateralmente), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento individuale (ad esempio familiari, congiunti, ecc).

All’aperto, gli spettatori devono indossare la mascherina dall’ingresso fino al raggiungimento del posto (per i bambini valgono le norme generali) e comunque ogni qualvolta ci si allontani dal posto a sedere assegnato, incluso il momento del deflusso; al chiuso la mascherina va tenuta anche durante lo spettacolo, avendo cura di rimetterla immediatamente dopo l’eventuale consumazione di cibi o bevande.

Oltre a fornire informazioni, segnaletica e cartellonistica chiare e multilingue delle disposizioni cui gli spettatori devono attenersi, i gestori, sempre per evitare gli assembramenti, potranno promuovere l’utilizzo di tecnologie digitali al fine di automatizzare i processi organizzativi e partecipativi (es. sistema di prenotazione, pagamento tickets, compilazione di modulistica, sistema di registrazione degli ingressi). La postazione dedicata alla cassa e accoglienza, laddove non già dotata di barriere fisiche (es. schermi), dovrà essere eventualmente adeguata. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
Nei guardaroba, gli indumenti e oggetti personali dovranno essere riposti in appositi sacchetti porta abiti.

Le nuove linee guida disciplinano anche le produzioni liriche, sinfoniche e musicali tra cui no a uso spogliatoi promiscui, distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i professori d’orchestra e i musicisti, 1,5 metri per gli strumenti a fiato, 2 metri tra direttore d’orchestra e prima fila dell’orchestra, utilizzo di una vaschetta per la raccolta della condensa per gli ottoni e distante di almeno 1 metro tra i cantanti e/o componenti del coro e di almeno 2 metri tra le file del coro e gli altri soggetti presenti sul palco, distanze riducibili solo ricorrendo a barriere fisiche; le produzioni teatrali e di danza, anche qui no all’uso promiscuo dei camerini, abiti di scena personali e uso della mascherina tutte le volte che non è possibile garantire la distanza interpersonale di almeno 1 metro e le  produzioni cinematografiche per cui si fa riferimento alle norme e alle misure di carattere generale indicate per le produzioni teatrali e di danza, opportunamente adattate alla specificità dei set cinematografici.

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Alessandro Mazza

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