“Le mascherine saranno distribuite per i docenti e per i bambini. Chiedetele ai presidi”. Le parole del premier Giuseppe Conte arrivano nel corso della conferenza stampa di martedì 8 settembre. Ma nella realtà non è così. O almeno non sono arrivate le forniture promesse dal Governo: 11 milioni di mascherine al giorno per docenti, alunni e collaboratori.

Così alcune scuole hanno deciso di farle pagare agli studenti, nel caso non ne siano muniti al loro arrivo a scuola.

E’ questa la “sorpresa” che gli studenti hanno scoperto questa mattina al primo suono della campanella dell’istituto professionale Versari Macrelli di Cesena. La norma è scritta, nero su bianco, nel Vademecum dello Studente, in particolare al capitolo “Modalità d’ingresso a scuola”.

“Per mantenere la massima sicurezza sia in fase d’ingresso che durante tutto lo svolgimento della giornata scolastica, ogni studente dovrà essere munito di mascherina propria di comunità anche autoprodotta o chirurgica che dovrà essere mantenuta durante ogni tipo di movimento sia in classe che nei corridoi, nel caso in cui lo studente non avesse la mascherina potrà ottenerla dalla scuola, in fase d’ingresso, corrispondendone il relativo costo di € 0,50″.

E sono diversi gli studenti che non si aspettavano di dovere pagare una cosa “che sarebbe dovuta essere gratis…”

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