Una nuova cura e prevenzione per le vene varicose e la teleangectasie capillari: fleboterapia rigenerativa ambulatoriale tridimensionale (TRAP). Un trattamento con effetti estetici e curativi garantiti in poche sedute.

Abbiamo chiesto alla dottor Luigi Astorino, medico estetico al Poliambulatorio Giano di Cesena e “diplomato” alla Scuola di Medicina Estetica Fatebenefratelli di Roma diretta dal professor Bartoletti, quali sono le caratteristiche e i benefici di questa nuova terapia.

Dottore che cos’è la TRAP?

“E’ una metodica iniettiva che cura (non occlude) le vene degli arti inferiori, agisce sulle pareti dei vasi del circolo delle vene perforanti e superficiali. E’ una cura della malattia varicosa, che va a rinforzare le pareti delle vene, restringe il lume, andando a ripristinare la funzione valvolare e teleangectasie capillari”.

In cosa consiste il trattamento?

“Il trattamento viene praticato ambulatorialmente, non richiede anestesia e consente l’immediata ripresa delle normali attività del paziente. Una vera rivoluzione, che si contrappone alla scleroterapia perchè conserva gli apparati valvolari e promuove una rigenerazione di tutti i vasi, migliorando sia la sintomatologia del paziente ripristinando anche l’estetica degli arti e impedendo l’evoluzione della malattia varicosa”.

Si tratta di un trattamento solo curativo?

“L’assenza di rilevabili effetti collaterali e la natura curativa della TRAP suggeriscono il suo utilizzo non solo nei pazienti con evidenti vene varicose o capillari, ma anche per prevenire lo sviluppo a scopo preventivo”.

In quante sedute si manifestano i risultati?

“Da anni pratico questa metodica con ottimi risultati. Dopo poche sedute i pazienti avvertono la scomparsa del senso di peso e migliorano l’aspetto estetico e la persistenza nel tempo del risultato”.

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