A maggio 2021 la scadenza elettorale per eleggere il sindaco di Cesenatico. Così il sindaco Matteo Gozzoli fa un bilancio di questi 5 anni di legislatura e annuncia qualche novità in vista della campagna elettorale. Intervistato alla Festa dell’Unità al Circolo Arci di Borella, il primo cittadino non esclude la formazione di una lista civica – che porterà il suo nome – per le prossime elezioni amministrative. Così Matteo Gozzoli per la nuova corsa elettorale potrebbe seguire le orme del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, con una lista che aggregherà i vari simboli di partito dell’alleanza.

Secondo lei qual è il progetto per il quale verrà ricordata la sua legislatura?

“Penso il progetto sulla mobilità sostenibile che ha portato alla realizzazione della ciclovia del Pisciatello, l’espansione delle vasche di laminazione, l’impianto sportivo del ciclodromo di Villamarina e vari progetti che in questi anni abbiamo realizzato con le scuole e le associazioni ambientaliste”.

Ha un rimpianto di questi suoi anni di amministrazione?

“Sarebbe stato necessario incidere di più sulla diminuzione della pressione fiscale. Quando sono stato nominato sindaco il Comune era commissariato, poi abbiamo iniziato ad abbassare la percentuale sulle aliquote, ma è arrivato il Covid che purtroppo ha bloccato tanti progetti e iniziative che erano in cantiere”.

In questi giorni è stato nominato il nuovo dirigente al turismo, alla cultura, alla scuola e alle attività produttive. Ci sarà un cambio di rotta in questi settori?

“L’intenzione è quella di sviluppare il settore turistico, culturale e potenziare la nostra presenza sui progetti europei. Il nuovo dirigente ha lavorato per tanti all’estero e di certo porterà una ventata di novità nel nostro Comune”.

Per il progetto Cesenatico XL abbiamo assistito – almeno all’inizio – a uno scollamento tra le associazioni di categoria e gli operatori della città. Crede che la concertazione con queste realtà vada ripensata?

“Il lockdown ha creato qualche problema di comunicazione in alcune categorie. Credo comunque che la difficoltà di rappresentanza sia un problema concreto non solo per le associazioni, basti pensare alla politica. Un altro esempio oltre a Cesenatico XL è il Pesce fa Festa, anche in questo caso non è facile mettere d’accordo i diversi interessi e opinioni presenti in città”.

A che punto siamo con il Piano Urbanistico Generale (PUG) che il Comune di Cesenatico dovrebbe approvare a breve?

“Siamo in uno stato avanzato, ormai abbiamo finito l’ossatura di questo importante Piano. Poi si passerà alla concertazione e alle osservazioni per arrivare all’approvazione in consiglio comunale entro il 2021”.

In vista delle prossime elezioni lei si è reso disponibile per un secondo mandato. Quali potrebbero essere le possibili alleanze?

“Nel mese di ottobre ci incontreremo con il Partito Repubblicano con il quale in questi anni abbiamo governato in modo collaborativo e proficuo. Escludo un avvicinamento al Movimento 5 Stelle e si potrebbe anche ipotizzare la creazione di un lista che porti il nome del candidato sindaco con tutti i simboli di partito che lo sostengono”.

Sia a Cesenatico che in altri Comuni limitrofi si è assistito a dimissioni di renziani dagli organi governativi. Questa fuga dei renziani potrebbe presagire una nuova formazione politica alternativa al Pd, anche a livello locale?

“Il Pd locale non ha assistito a una fuga dei renziani e per quanto è a mia conoscenza a livello locale non si sta formando il partito di Italia Viva”.

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