Il Mar-Museo d’Arte della Città di Ravenna ospita da oggi (10 ottobre) al 10 gennaio la mostra personale ‘Paolo Roversi – Studio Luce’, dedicata al fotografo ravennate e realizzata con il contributo di Christian Dior Couture, Dauphin e Pirelli. L’allestimento si sviluppa sui tre piani espositivi del Mar e comprende molte immagini diverse tra loro, in una serie di accostamenti e sovrapposizioni.
Ad aprire il percorso, le prime fotografie di moda e i ritratti di amici e artisti come Robert Frank e Peter Lindbergh che si alternano a still life di sgabelli raccolti in strada e immagini che ritraggono la Deardorff, macchina fotografica con cui Roversi scatta da sempre.
L’autore mette in mostra i lavori più recenti: una selezione del calendario Pirelli 2020 e una serie di scatti di moda inediti, esposti per la prima volta, frutto del lavoro decennale per brand come Dior e Comme des Garcons e magazine come Vogue Italia, in una sequenza che arriva agli editoriali più recenti.
In omaggio al 700/o anniversario della morte di Dante, sarà presente un’ampia selezione di scatti provenienti direttamente dall’archivio di Roversi che celebrano e reinventano la figura della musa, la Beatrice cantata dal Poeta nella Divina Commedia, interpretata in chiave contemporanea da donne come Natalia Vodianova, Kate Moss, Naomi Campbell e Rihanna.
Paolo Roversi, 73 anni, nel 1973 si è trasferito a Parigi, città dove ancora oggi vive e lavora nel suo atelier in Rue Paul Fort, lo ‘Studio Luce’ che dà titolo alla mostra. A parte rare eccezioni, Roversi lavora in studio, per lui spazio dalla duplice connotazione: da una parte luogo fisico, un teatro essenziale e scarno dove mettere in scena i propri sogni e desideri; dall’altra un luogo della mente, una sorta di contesto rituale che apre le porte ad una dimensione alternativa, la cui chiave è, da sempre, la luce.
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