Tartaruga portata in porto a Cesenatico. Il peschereccio Rimas capitanato da Massimo può essere considerato l’alfiere del salvataggio delle tartarughe. Si tratta di una Caretta Caretta che era rimasta intrappolata nella rete. Il Rimas pratica pesca a strascico. La tartaruga, che è della specie Caretta caretta, è giunta in porto nella posizione per espellere l’acqua che ha assunto durante l’apnea. Ad aspettare il rientro di Massimo c’erano gli esperti della Fondazione Cetacea.

Il rettile è stato portato all’Ospedale delle tartarughe di Riccione. In pratica è l’unico centro attrezzato della Romagna per curare e, una volta dimessi, liberare in mare le tartarughe. Ora Loca, questo il nome che è stato dato all’ultima arrivata, dovrà essere visitata. E, se i veterinari della Fondazione lo ritengono opportuno, essere curata. Resterà nelle vasche temperate per il periodo dovuto. Con l’arrivo della bella stagione, quando anche le acque saranno più calde, inizieranno le liberazioni delle tartarughe. Di solito avvengono nelle spiagge romagnole e in quelle delle Marche.

Quello di oggi è l’ennesimo recupero del Rimas. In questo video è documentato quello di qualche tempo fa.

 
 
 

Se Massimo è il record man dei salavataggi delle tarturughe, va detto che Cesenatico ha un primato non da poco. Anno scorso infatti un altro peschereccio ha salvato e una tartaruga liuto. È un esemplare molto raro nelle nostre acque. Bisogna essere veramente fortunati per incontrarne uno. Si tratta della tartaruga più grande che c’è nel globo e quella trovata a Cesenatico pesava circa 300 chili. Per fortuna era in ottima forma e non aveva subito gravi traumi. Così è stata rilasciata a poche ore dall’approdo. Non prima però che i veterinari della Fondazione l’avessero visitata.

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Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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