Elettrodomestici, quanto consuma ogni anno la lavatrice? Costi e consigli per risparmiare

Oggi le famiglie sono molto più attente ai consumi in casa, data la particolare situazione attuale legata alla crisi sanitaria e alla contrazione delle entrate. Le spese restano invece quasi le stesse, perché ogni abitazione ha bisogno di cura e di manutenzione, e anzi si spende addirittura di più, visto che trascorriamo molto più tempo fra le quattro mura domestiche. Significa che spendiamo più soldi per le risorse come il gas, per la cucina e il riscaldamento, e ovviamente la luce elettrica. Ci sono poi degli elettrodomestici che consumano più energia di altri, come nel caso della lavatrice, un vero e proprio device “energivoro”. Ecco perché è così importante capire quanto consuma ogni anno la lavatrice, e come risparmiare sugli sprechi.

Quanto consuma ogni anno la lavatrice

Per prima cosa, è bene specificare che il consumo della lavatrice – e di riflesso il suo costo annuo – dipende sempre dall’etichetta energetica. Gli elettrodomestici moderni, infatti, sono stati progettati per abbattere gli sprechi di luce elettrica, ottimizzandone le prestazioni, per diminuire il loro peso in bolletta. Entrando nello specifico, una lavatrice di classe A+++ consuma un quantitativo di kilowattora annui tale da costare circa 33 euro, se si fa un calcolo approssimativo basato su un conteggio di 220 cicli di lavaggio. Con i modelli A++ invece si spendono circa 44 euro annui, mentre quelli A+ arrivano a 51 euro annui. Non solo elettricità, perché le lavatrici consumano anche risorse idriche. Per quanto concerne l’acqua, il valore si attesta fra i 12 e i 14 euro ogni anno.

 
 
 

Consigli per risparmiare sui consumi della lavatrice

Intanto è bene intervenire a monte, dunque analizzando le tariffe del proprio fornitore di energia ed eventualmente optare per uno più economico. Al momento, infatti, è possibile trovare direttamente online diverse offerte su luce e gas, che permettono così di alleggerire il carico in bolletta: l’importante è sceglierne una in linea con i propri consumi. Il secondo consiglio è il seguente: utilizzare sempre la lavatrice quasi a pieno carico, per poter ottimizzare il lavaggio dei capi senza sprecare risorse preziose.

Inoltre, si suggerisce di preferire i cicli di lavaggio ECO, dunque quelli con una durata dai 15 ai 30 minuti, in quanto consumano meno acqua e meno energia elettrica, perché avvengono quasi a freddo. In linee generali, i lavaggi a 90 gradi dovrebbero essere selezionati soltanto quando si ha la necessità di igienizzare le lenzuola o di lavare via le macchie più incrostate. Per il resto, il suggerimento è di limitarsi ad una temperatura di 30 o massimo 40 gradi. Poi è il caso di evitare le spese inutili legate ad esempio al prelavaggio, e di sfruttare le ore notturne, se si possiede una tariffa bioraria. Consiglio finale: occhio alla manutenzione dell’apparecchio, assolutamente da non sottovalutare.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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