“Il fascino dell’Inter è il piacere della sofferenza”. Matteo Pulzetti, giovane influencer di Cesenatico, ha scelto il primo comandamento nerazzurro per presentare la sua pagina instagram (#inter_realnews). Aperta il 10 agosto di cinque anni fa, oggi è seguita da ben 43.600 follower.

Matteo ha solo 17 anni, ha cinque fratelli tutti di fede interista (“anche perché – dice – se nascesse in famiglia uno juventino dormirebbe fuori casa…”) ed è il più giovane influencer di Cesenatico.

La sua fede, come spesso accade nelle migliori famiglie italiane, ha una matrice generazionale. Nerazzurro era il nonno, nerazzurro è il padre e nerazzurro pure lui. Matteo vive questa passione con il cuore ed il coraggio del più autentico tifoso interista. Quella tipologia abituata alle vittorie impossibili e ai tonfi clamorosi, quello che, da Mazzola a Lukaku, ha imparato sulla sua pelle che cosa vuol dire tifare per la squadra più pazza del mondo. Insomma, dal vangelo secondo Moratti, l’Inter come “meravigliosa capriola della vita”.

Matteo, come sei riuscito ad arrivare a quasi 50mila follower?

“E’ stato un percorso lungo cinque anni. Ma, a dire il vero, il numero dei seguaci non è la mia priorità. Io questa pagina l’ho aperta solo per una questione di fede”.

Però, con oltre 43mila follower, di solito nel mondo di instagram qualcosa si può monetizzare…

“Io per il momento guadagno 50 euro al mese, la cifra che il gestore di un sito mi riconosce per pubblicizzare ogni settimana i suoi articoli”.

Ogni quanto aggiorni la tua pagina?

“Tutti i giorni, 365 volte all’anno”.

Come scegli i contenuti?

“Ovviamente parlo, in primis, delle vicende legate all’Inter ma anche del calcio in generale. Pubblico notizie e, dopo ogni partita, condivido con gli utenti il mio personale commento”.

E’ un po’ come fare il giornalista sportivo…

“Magari, sarebbe il mio sogno”.

Nel 2010, con l’Inter del “triplete” di Mourinho, l’ultima grande versione della Beneamata…

“Avevo sei anni, ma di quella storica stagione, a parte gli urli del babbo in casa, non ricordo granché. Comunque, non l’ho vissuta certamente come la vivrei oggi…”.

E come la vivresti oggi?

“Per la felicità mi butterei nudo nel canale con la bandiera dell’Inter”

Dopo quella storica impresa, però, più delusioni che sorrisi. Qual è stato il momento più brutto?

“La sconfitta con la Juventus per 3-2 nella stagione 2018. Eravamo in vantaggio 2-1 e loro si giocavano lo scudetto con il Napoli. Volevamo vendicare il 5 maggio del 2002 quando, all’ultima giornata, perdendo con la Lazio, lasciammo lo scudetto proprio alla Juventus. E invece, anche per colpa di un arbitraggio discutibile, quella ferita è rimasta aperta…”.

 
 
 

I follower ti scrivono spesso?

“Sì, soprattutto per commentare. Con tanti di loro c’è una linea di dialogo sempre aperta. Ci confrontiamo, ci scambiamo pareri, idee e pronostici. Siamo, a tutti gli effetti, una comunità”.

C’è ogni tanto l’incursione di qualche hater?

“Certo, ma io tollero quasi tutto. Blocco solo quando l’insulto è privato e fine a se stesso”.

Come vedi l’Inter di oggi?

“Mi fido di Conte. Secondo me, dopo tanti anni, stiamo gettando le basi per vincere qualcosa d’importante”.

Lautaro o Lukaku?

“Lukaku in questo momento è più forte, ma io stravedo per Lautaro”.

Un pronostico per Inter – Real Madrid di Champions?

“Vinciamo di sicuro: direi 2-1 per noi”.

Cosa manca all’Inter per diventare davvero grande?

“Dobbiamo trovare la giusta posizione a Erikssen, che resta un grande giocatore anche se non è valorizzato dal modulo, e poi servirebbe un pizzico di qualità in più sulle fasce”.

Il supergiovane influencer di Cesenatico ci saluta con la solita speranza nel cuore vedere vincere la squadra.

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