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Prosegue, seppur in un clima di diffidenza, la campagna vaccinale.

Dopo il caso AstraZeneca e in attesa del pronunciamento dell’Ema sulla sua sicurezza, nella giornata di ieri, sono state riaperte le prenotazioni per gli over 75. Lo ha comunicato l’Ausl che ha anche chiarito la madre di tutte le questioni con un perentorio: “Il vaccino non si sceglie”.

Lo ha ribadito, a chiare lettere, anche il direttore generale dell’azienda sanitaria romagnola Tiziano Carradori: “Chi si prenota dovrà comunque accettare il vaccino che gli sarà proposto perché quella dose è frutto di una scelta sanitaria condivisa”. Come dire, “se facciamo il vaccino significa che è sicuro”.

Una posizione già espressa dal Ministro della Salute Speranza che ha dichiarato che “chiunque rifiuterà AstraZeneca finirà in fondo alla fila”.

Ma intanto nell’opinione pubblica crescono i dubbi e ieri lo stesso presidente della Regione Bonaccini ha detto che “gli stop di questi giorni chiaramente aumentano il rischio di sfiducia nella vaccinazione”, auspicando che “nelle prossime ore arrivi un messaggio definitivo e chiaro in merito”.

Intanto, ha aggiunto il Governatore, “noi non fermiamo le prenotazioni perché AstraZeneca o non AstraZeneca” comunque “coi vaccini che sono sicuri” le persone verranno vaccinate. 

“Se Ema – ha concluso – dirà che AstraZeneca non ha nessuna controindicazione, come io mi auguro, si riparte immediatamente, altrimenti dovrà essere sostituito da altri vaccini, noi non fermiamo le prenotazioni”.

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