Si dissolvono le speranze, per altro flebili, di tornare “arancioni” il 12 aprile. Con un’incidenza di casi ogni 100 mila abitanti sopra la soglia limite di 250 – adesso siamo attorno a 270 – e i reparti degli ospedali che sono pieni (oltre il 50%), la fascia rossa si allunga almeno di un’altra settimana e dunque, nella migliore delle ipotesi, se ne riparlerà il 20 aprile.

I casi giornalieri, questa settimana, restano in Emilia Romagna mediamente sotto i duemila, seppur con un ritmo altalenante. Dunque, gli scenari restano ancora incerti e, ad oggi, come si temeva, non è possibile ipotizzare un allentamento immediato delle limitazioni. Prende corpo, dunque, l’ipotesi di riaprire negozi, bar e ristoranti nella prima settimana di maggio.

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Anche perché, come noto, la regola del governo prevede che si debbano avere numeri da arancione per due monitoraggi consecutivi prima di essere classificati in quel colore. Quindi l’Emilia-Romagna, “bocciata” ieri dalla cabina di regia nazionale, può sperare di scendere sotto i 250 casi ogni 100 mila abitanti entro venerdì prossimo, 9 aprile, per poter passare arancione il 20. Ma i progressi sono lenti e non lineari quindi lo spazio per l’ottimismo, come detto, è ridotto.

 

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