L’amministrazione comunale, in seguito alle notizie uscite a mezzo stampa nei giorni scorsi, ritiene doveroso cominciare a fare chiarezza in merito alla situazione del cantiere per la costruzione della scuola di viale Torino.

A parlare è il sindaco Matteo Gozzoli che, insieme agli assessori, ai dirigenti e agli avvocati, sta seguendo da mesi in prima persona “la situazione che si è andata progressivamente aggravando non per problemi di progetto, come l’impresa vorrebbe far credere, ma bensì a causa dei continui rallentamenti e del clima di conflittualità ascrivibili solo alla ditta”.

“Ben prima della notifica dell’atto di citazione, l’amministrazione aveva preannunciato alla ditta Socim di non essere disposta a tollerare ulteriori inadempimenti e ad accettare pretese economiche esorbitanti e infondate da parte sua: di qui, probabilmente, il tentativo di prevenire la risoluzione da parte del Comune avviando un’azione giudiziaria che si appalesa comunque come infondata. Avvalendoci dei poteri concessi dalla legge in simili situazioni, siamo quindi tuttora assolutamente orientati a risolvere il contratto con la ditta Socim, stante i suoi gravi e plurimi inadempimenti, culminati nell’atto di citazione trasmesso al Comune nei giorni scorsi, in cui, stravolgendo i fatti, ha preteso di imputare all’amministrazione quelle che sono le conseguenze del proprio comportamento e delle proprie omissioni, e ha di fatto dimostrato di non intendere adempiere agli obblighi contrattualmente assunti“.

 
 
 
 

“La ditta Socim sostiene infatti che il progetto sarebbe infattibile, senza alcuna prova; lo Studio Iotti e Pavarani di Reggio Emilia sta valutando se ricorrere a vie legali per difendere  la propria immagine e la piena regolarità e validità del proprio lavoro, non inficiato dalle modifiche (per quanto minime e non essenziali), cui l’amministrazione ha valutato comunque di procedere a seguito degli approfondimenti geologici resi possibili dopo l’abbattimento degli edifici precedentemente esistenti – continua il primo cittadino – Per continuare spediti verso la conclusione dei lavori, sino ad oggi ostacolata da Socim, come amministrazione comunale procederemo dunque, a norma di legge, all’interpello della seconda ditta classificata nella gara d’appalto per fare in modo che i lavori riprendano nel più breve tempo possibile. Per concludere, la chiusura del cantiere è stato un atto dovuto, per evitare – dopo la sospensione delle lavorazioni – una qualunque un’alterazione dei luoghi, anche in considerazione del comportamento per certi versi ambiguo dell’impresa. Come amministrazione comunale siamo abituati a comunicare tramite i provvedimenti che prendiamo ma abbiamo ritenuto doveroso inviare questa nota che chiarisce la posizione dell’Ente. Allo stesso modo preciso che la ditta Socim sarà chiamata dall’amministrazione a risponderne in tutte le sedi competenti, nessuna esclusa, anche per il danno all’immagine che ha tentato di arrecare a questo Comune; come pure sarà chiamata a rispondere dei danni cagionati alla collettività ritardando l’esecuzione di un’opera importante come lo è una scuola. Nei prossimi giorni seguiranno aggiornamenti puntuali sulla vicenda che mai avremmo voluto dover affrontare ma che siamo chiamati a risolvere in tempi celeri”.

Sostieni livingcesenatico con una piccola donazione!

vignetta menghi
 
 
Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

Leave a Reply