Sulla scuola l’Emilia Romagna sceglie la strada della prudenza. Con la zona arancione, infatti, il Dpcm consente l’apertura in presenza per le classi superiori in un range compreso tra il 50 ed il 75%. Ebbene, da Palazzo Albornoz l’orientamento – anche alla luce di una situazione pandemica non ancora rassicurante – è quello di applicare la soglia minima del 50%, dunque con una didattica in  presenza a metà.

 
 
 
 

Complessivamente, secondo i dati dell’Ufficio scolastico regionale, da lunedì torneranno in classe 276.969 ragazzi e ragazze, di cui 83.777 (circa il 30%) in seconda o terza media e 193.192 delle superiori, che sono quelli appunto interessati dalla didattica in presenza al 50%. La riapertura delle scuole avverrà però nel rigoroso rispetto dei protocolli anti-Covid perché il timore è che tornino gli assembramenti sui mezzi pubblici e si registri una nuova impennata di contagi.

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valentino menghi
 
 
 

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