Prime schermaglie di campagna elettorale. Dopo il botta e risposta sull’Imu delle piattaforme, è la volta del bilancio. Il colpo di fioretto, che ha per titolo “sono un guastafeste”, è del leader del centro-destra Roberto Buda che sul Rendiconto 2020, votato nell’ultimo Consiglio Comunale, ha qualcosa da eccepire.

“Erano tutti così convinti (Assessore, Consiglieri Comunali del PD, Sindaco) quando ripetevano che il saldo cassa 2020 è stato di circa +10 milioni grazie alle loro politiche virtuose, non paragonabili a quelle disastrose fatte da quel ‘cattivone’ di Buda che aveva lasciato un disastro nel 2016. Mi è proprio dispiaciuto – spiega con tono ironico l’ex sindaco – dover rovinare quel clima idilliaco: non è facile riportare qualcuno alla realtà”.

 
 
 
 

“Al termine del dibattito ho dovuto leggere a tutti i Consiglieri Comunali quello che era scritto a pagina 4 nella relazione al Rendiconto che la Giunta stessa aveva preparato in cui si afferma che il saldo di cassa finale 2020 trova origine dall’IMU sulle piattaforme (3.800.373,00 euro), una escussione di una fideiussione (1.072.960,42 euro), l’importo versato dallo Stato nel 2020 al Comune di Cesenatico conseguente all’emergenza epidemiologica (5.031.174,86 euro), il rinvio al 2021 delle rate dei mutui (2.073.961,18 euro) come previsto da uno specifico protocollo UBI–ANCI–UPI del maggio 2020. Quindi – secondo Buda – nulla a che vedere con politiche virtuose di questa amministrazione ma conseguenza di scelte di altri”.

“Il problema – è la caustica conclusione – è che erano proprio convinti di quello che dicevano e mi è dispiaciuto rovinare loro la festa. Ma non ho resistito alla tentazione… Sono proprio un cattivone!”.

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