Nonostante il maltempo anche ieri sera la “Vasca della Libertà” ha riscosso un buon successo. Oltre duecento persone (ma c’è chi dice anche trecento) si sono unite alla “passeggiata” di protesta partita alle 22 in punto da piazza Garibaldi e transitata, secondo programma, sul porto canale, in viale Roma e sul lungomare Carducci. Identiche a sette giorni fa le ragioni dell’iniziativa, ovvero protestare contro la proroga del coprifuoco delle 22.

Rispetto al corteo di sabato scorso, però, è stato massiccio il dispiegamento delle forze dell’ordine con tanti uomini della Digos in borghese a riprendere con la telecamera le varie fasi della manifestazione.

Al termine della “vasca”, quando gran parte della folla si era già diradata, le forze dell’ordine hanno iniziato ad identificare i manifestanti rimasti (con ogni probabilità, secondo le norme di legge, verranno tutti multati per violazione del coprifuoco). E’ stato in quel momento che si sono registrati momenti di tensione, in particolare quando un paio di persone (una probabilmente anche sotto l’effetto dell’alcol) hanno perso le staffe manifestando a gran voce il loro dissenso: “Mi spiace davvero per ciò che è accaduto – spiega l’organizzatore Mauro Mammana – perché, prima di quell’episodio, la manifestazione si era svolta in maniera ordinata e pacifica senza creare il minimo problema”.

 
 
 
 

Prima del corteo, però, le forze dell’ordine avevano avvicinato Mammana promettendogli che, al termine della passeggiata, sarebbe stato denunciato per istigazione alla violazione di un decreto governativo: “Sì il Vicequestore – ammette – è stato chiaro: ha detto che procederanno contro di me per istigazione…”.

Nonostante questo, Mammana non si arrende: “Sabato prossimo – promette – saremo ancora qui. Multe e denunce non possono intimidirci. Mi auguro che, la prossima volta, ci sia ancora più gente e il nostro ‘no’ sia ancora più forte”.

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