“L’operazione ‘messa in piega’ promossa dall’assessorato alle Politiche per le pari opportunità, tramite il Centro Donna, in collaborazione con la Caritas, non ci convince. Come pure ci sembrano aleatorie e senza riscontri misurabili e obiettivi le motivazioni addotte a sostegno del progetto, partito il 1° maggio scorso, che consiste nel mettere a disposizione di un solo componente femminile di un nucleo famigliare un buono del valore di 30 euro da spendere in un’unica soluzione in un salone di parrucchieri fra quelli convenzionati”.

 
 
 
 

Lo afferma in una nota la capogruppo della Lega in consiglio comunale Giulia Zecchi, presentando un’interrogazione alla Giunta Gozzoli sull’iniziativa.

“I buoni a disposizione sono in tutto 207. Immaginiamo, quindi, che il costo dell’intera operazione sarà di oltre 6.200 euro. Risorse pubbliche sprecate? Pensiamo di sì perché difficilmente questa iniziativa potrà raggiungere qualche risultato concreto nel contrasto alla gravissima piaga della violenza fisica e psicologica contro le donne. Resta infatti da capire come una sola ‘messa in piega’ possa essere considerata un mezzo per incidere sul fronte anti-violenza e come sia in grado di – cito testualmente – ‘trasmettere il valore dell’integrità della persona fisica, psichica e sociale in primo luogo alle donne’. Ma crediamo anche che l’intero progetto possa risolversi in una vera e propria presa in giro nei confronti delle donne veramente vittime di violenze anche gravissime, a cui servono ben altri strumenti di sostegno e aiuto per avere il coraggio di denunciare e per potersi ricostruire una vita senza l’incubo delle ritorsioni del persecutore. Ancora una volta, a Cesenatico, la propaganda viene anteposta al pragmatismo buttando risorse in operazioni ‘vetrina’, mentre si negano ad altre iniziative concrete in settori critici come la scuola. Noi della Lega siamo da sempre in prima fila nella tutela di tutte le vittime di violenza: la legge ’Codice Rosso’, fortemente voluta da Matteo Salvini e Giulia Bongiorno, ne è una delle tante testimonianze. Non possiamo, quindi accettare che un tema così serio possa essere declinato in modo così superficiale”.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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