Martedì 8 giugno, come ogni anno, si celebra la Giornata mondiale degli oceani, un’occasione per riflettere sulla necessità di interagire con gli oceani in modo sostenibile. Mari e oceani occupano il 70% della superficie terrestre, producono più dei 2/3 dell’ossigeno che respiriamo e svolgono un ruolo decisivo nella moderazione del clima del globo. Una enorme distesa di acqua salata, che dà lavoro a oltre 400 milioni di persone e, con i suoi stock ittici, dà da mangiare a più di 3 miliardi di persone.

La Regione Emilia Romagna è da sempre all’avanguardia nel settore della tutela dell’ambiente marino. L’Adriatico che bagna le sue coste è ben tutelato da leggi nazionali e regionali. Negli anni ’60 la Regione fu la prima a realizzare depuratori sull’intera linea costiera; nel 1977 fu realizzata la Daphne, un battello oceanografico che da allora sorveglia l’intero specchio di Adriatico tra i 500 metri dalla riva fino a 20 km al largo, una sorta di laboratorio galleggiante che (tuttora, tramite l’apposita Struttura oceanografica all’interno di Arpae) fornisce i dati sui parametri chimico-fisici dell’acqua del mare da Goro a Cattolica; nel 1991 la Regione fu la prima ad abbattere, per legge, il fosforo contenuto nei detersivi, una legge che poi venne estesa a tutta Italia con legge quadro nazionale.

 
 
 
 

Nei laboratori di Arpae dislocati a Cesenatico, oltre ad elaborare i dati forniti della Struttura Oceanografica Daphne, si svolgono programmi di ricerca sulle plastiche e microplastiche in mare e sull’eventuale comparsa di organismi alloctoni e il coordinamento della sottosezione Adriatica della Strategia Marina europea.

Sempre a Cesenatico opera il Centro ricerche marine, laboratorio nazionale di riferimento per le biotossine marine e il fitoplancton, che coordina le attività della rete dei laboratori italiani incaricati dal Ministero della Salute del controllo ufficiale delle biotossine marine nei molluschi destinati al consumo umano e nelle aree di loro produzione.

Cogliamo l’occasione della Giornata mondiale degli oceani per salutare Carla Rita Ferrari, da pochi giorni in pensione: le attività presenti di Daphne e le collaborazioni in essere sono frutto anche dell’impostazione da lei data in questi anni. Arpae ringrazia Carla Rita, responsabile della Struttura oceanografica Daphne dal 2012 fino a pochi giorni fa, per l’instancabile impegno, la passione e la dedizione che ha sempre dedicato al mare Adriatico, per i tanti e innovativi progetti di ricerca portati avanti e per la professionalità che ha sempre caratterizzato il suo lavoro. Su queste basi è impostata l’attività futura della Daphne, a supporto di un settore così importante come quello rappresentato dall’economia blu e dalla tutela dell’ambiente e della biodiversità.

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Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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