Un risveglio tra la quiete e il benessere. La mattina di ieri (domenica 29 agosto) ha visto prendere vita, tra gli stabilimenti Benvenuti e Primavera di Zadina, un’iniziativa pensata per il rilassarsi e staccarsi dai pensieri. Si tratta del “bagno sonoro” organizzato in collaborazione con la Nuova Virtus di Cesena.

I partecipanti, coi tappetini distesi sulla sabbia, hanno preso parte a un vero e proprio viaggio. Non “al termine della notte”, ma tra le vie del relax. Illuminato dai raggi, timidi e teporosi, di un’alba quasi settembrina. L’infrangersi delle onde amplificava l’effetto di abbandono e trasporto. Ma non solo. Silvia, esperta naturopata, accompagnata dal fratello, ha utilizzato le vibrazioni di strumenti (un po’ insoliti, “sacri”) per raggiungere ogni parte del corpo e ogni anfratto della mente. Tocchi, leggere percussioni, aggraziate pressioni su campane tibetane, gong, tamburino sciamatico, bastoni della pioggia e handpan. Sembra uno scenario tratto da una fiaba. Di più: sembra una strofa di poesia. In realtà è solamente il frutto di una fusione tra arte e medicina.

 
 
 

Le tecniche utilizzate, infatti, vengono applicate anche con lo scopo di trattare patologie gravi e degenerative. Oltre che a regalare un contesto in cui allontanarsi da tutto e trovarsi a dialogare con se stessi. Una conversazione distesa, fluida, delicata. Un modo per sentirsi in un’altra dimensione senza dover sognare.

Gli associati alla Nuova Virtus, una volta terminata la seduta, sono partiti per un’ora di camminata di Nordic Walking. L’intera spiaggia si è popolata di sportivi di tutte le età rigenerati dall’ora di pace. Tutti pronti a lanciarsi verso un nuovo percorso. Una mattina che, di certo, ha regalato giovamento più di quanto riesca a fare il semplice riposo.

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