Cultura, impegno sociale e promozione di Cesenatico come Città della Musica. La lista civica Cesenatico in Comune, nella coalizione che sostiene il candidato di centro-sinistra Matteo Gozzoli alle prossime elezioni amministrative, presenta il suo “uomo di cultura”, in lista per il consiglio comunale.

Lui è Mino Savadori, educatore e insegnante di materie letterarie in pensione. 70 anni il prossimo dicembre nel giorno della memoria della strage di piazza Fontana. Da sempre impegnato nell’attivismo sociale, ha promosso la nascita della sezione ANPI di Cesenatico ed è socio fondatore della cooperativa sociale “Terra dei Miti” di Sorrivolì. Appassionato di teatro e di musica, è stato tra i promotori – con Tinin Mantegazza – del Presepe della Marineria di Cesenatico e della Festa dei Grandi Burattinai al Castello di Sorrivoli.

“Non ci sono cose ‘culturali’ e cose ‘non culturali’, così ci ha insegnato il grande critico d’arte Giulio Carlo Argan – spiega Mino Savadori – Quindi la bellezza e la funzionalità sono comunque il metro per affrontare qualunque intervento in città. Parafrasando Argan si può dire che valorizzare la tradizione culturale della marineria è un intervento culturale. Programmare una città con più verde e spazi comuni è un intervento culturale. Pensare alla Vena Mazzarini come spazio di un costituendo parco urbano è una scelta culturale. Promuovere la legalità è un grande intervento culturale. Cesenatico deve investire di più sugli spazi e sui servizi culturali, razionalizzando e adeguando l’utilizzo degli spazi esistenti, come ad esempio Palazzo del Turismo e il futuro contenitore della scuola primaria di via Saffi”.

 
 
 

“C’è la necessità di un Piano Regolatore Culturale, prendendo in considerazione anche la necessità di un grande spazio coperto per gli spettacoli e uno specifico dedicato al cinema – continua Mino Savadori – Si dovrà investire per consolidare il ruolo di Cesenatico come Città della Musica, investendo nella promozione della pratica musicale e valorizzando le esperienze di didattica musicale già presenti sul territorio. Bisognerà investire in maniera adeguata nelle attività legate al Museo della Marineria e alla Cultura del Mare: radici da cui non dovremo mai prescindere. Oltre alla meritoria attività di Casa Moretti, bisognerà investire per non perdere la memoria di quelle persone che, nel campo delle arti e della letteratura, hanno avuto un importante rapporto con Cesenatico: da Dario Fo e Franca Rame a Dante Arfelli, da Gino Montesanto a Tinin Mantegazza e ai tanti altri artisti che hanno amato questa città”.

Poi lo sport, inteso anche come cultura: “In questi anni si sono sviluppate tra i giovani di Cesenatico pratiche sportive legate alla sabbia, al mare, allo skateboard; contigue come stili di vita alla cultura del graffitismo ed a pratiche espressive come la street dance. Bisognerà investire per valorizzare e promuovere con strumenti adeguati anche gli aspetti letterari, musicali, grafici e videonarrativi di questa cultura. Anche nell’ambito dell’offerta turistica Cesenatico deve ritornare ad avere un ruolo non secondario nello scenario della costa romagnola per quanto concerne la programmazione di spettacoli, mostre d’arte e manifestazioni culturali. Qualcuno ha detto che ‘con la cultura non si mangia’, noi – al contrario di altri – pensiamo che investire negli ambiti culturali farà nei prossimi anni la vera differenza”.

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