Ve la ricordate? Quella sensazione di curiosità e attesa prima di una rappresentazione. La voglia pervasiva di tuffarsi in una narrazione. Ricordate i bei vestiti delle signore e l’impazienza dei bambini? Chi stringe tra le mani un libretto d’Opera, chi scruta il cartellone pur sapendo benissimo la data del suo spettacolo preferito, chi ha scelto di non scegliere e verrà a vederli tutti. Oppure il luccichio sulle pareti, il frusciare del sipario, la piccola vertigine poetica di uno sguardo lanciato troppo di fretta da un palchetto.

Il teatro. Dove le storie prendono vita. In cui si può credere a ciò che si vede pur sapendo che è finzione. Non una bugia. Una pausa dalla realtà, semplicemente. Una magia che si esprime attraverso gesti, suoni, voci.

Ecco che il Teatro di Cesenatico riapre le porte. È ora di tornare in scena dopo il lungo periodo di fermo dovuto alle restrizioni sanitarie. Presto, non c’è tempo da perdere. Lo spettacolo sta per cominciare.

Diciamocelo: a Cesenatico c’è un cartellone teatrale proprio per tutti i gusti. Amanti della prosa, della musica, o delle iniziative per i più piccoli, ecco quello che fa al caso vostro.

Per la sezione della prosa troviamo sei eventi, da dicembre ad aprile, che trattano i temi più vari. Un viaggio attraverso le parole che tocca argomenti diversi e attuali. Da un originale “Seneca nel traffico” ad un più classico “Hamlet”. Ma le sorprese non finiscono certamente qui: “Sei donne che hanno cambiato il mondo”, “Arsenico e i vecchi merletti”, “Movimenti” e “Montagne russe”.

Si continua, poi, con la parte dedicata alla musica. Nomi di fama internazionale che hanno scritto le note della nostra storia. Vinicio Capossela e Martina Topley Bird in concerto, Alice che ripropone le canzoni di Franco Battiato. Oppure, per chi predilige il genere classico, si esibirà l’Orchestra Baraccano in “Allargò già le braccia” e l’Orchestra Corelli con le composizioni di Mozart e Bach.

Accorrete, bambini. L’arte è il modo migliore per divertirsi. Favole e fiabe che prendono vita e creano l’occasione migliore per alimentare la fantasia in una maniera insolita e creativa. “Hansel! Gretel!”, “Il piccolo Haron e il signore del bosco” e “Costellazioni, pronti, partenza… spazio!”.

Si sa: il teatro è anche un’espressione di identità e, per forza di cose, di cultura. Nel cuore della Romagna non può mancare uno spazio per le rappresentazioni dialettali. Per raccontarsi, in poche parole. Ecco le proposte: “Ui sta mei che ne’ un stoi nov” della compagnia “La Belarioesia” e “Che invenzion l’amor” a cura della compagnia “La Madunaina”.

Novità particolari sono gli eventi fuori rassegna. Ovvero i concerti di Natale e di Capodanno e, per combinare tutti gli elementi artistici in una sola stagione, il musicalThe Movie Moulin Rouge”.

Potremmo definire il teatro come una grande scatola, un carillon, che fabbrica racconti. “Realistico” e “reale” diventano concetti sfumati. Sovrapponibili. E ogni volta si esce con una sensazione nuova, un tassello in più che arricchisce. Eppure non basta mai. Il teatro di Cesenatico è l’incanto di cui non ci si sazia mai.

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