Secondo incontro dedicato ai temi della prevenzione e della promozione della salute presso il Circolo Arci di Borella di Cesenatico. Buone notizie per i pazienti affetti da tumore alla prostata, grazie alle terapie innovative nel carcinoma prostatico portate avanti dall’IRST di Meldola. Un nuovo marcatore tumorale che permette di fare una terapia precisa e mirata solo sulle cellule tumorali, su pazienti verso cui tutte le terapie possibili e immaginabili, quali chemio e ormonoterapia, non hanno più effetto.

 
 
 
 

Il tumore della prostata è uno dei tumori più diffusi nella popolazione maschile e rappresenta circa il 18,5 per cento di tutti i tumori diagnosticati nell’uomo, con una stima, per il 2020, di quasi 44mila nuovi casi. Ne parleremo col Prof. Paganelli che ha condotto lo studio sperimentale su nuove terapie e per il quale gli è stato assegnato il Premio “Marie Curie Award” dalla European Association of Nuclear Medicine (Eanm) che ogni anno premia lo studio che maggiormente definisce un progresso scientifico in questo settore. La premiazione del Marie Curie Award (si è svolta durante il 33esimo Congresso dell’Eanm tenutosi in forma virtuale a Vienna il 30 ottobre 2020) con di più di 7000 partecipanti e migliaia di lavori scientifici presentati.

Si tratta del più importante premio europeo nel campo della medicina nucleare ed uno dei più prestigiosi a livello mondiale e per il Prof. Paganelli si tratta del secondo Premio Curie in carriera – evento più unico che raro – dopo quello ricevuto nel 1998 sulla tecnica del linfonodo sentinella da lui messa a punto nei tumori mammari, quando lavorava nell’equipe del prof. Umberto Veronesi allo IEO di Milano. Il premio conferma la bontà delle ricerche e degli studi che svolgono all’IRSt, unici in Italia e tra i pochi al mondo che effettuano questo tipo di terapia che ancora non è entrata nella comune pratica clinica ma che, proprio grazie a questi studi, potranno presto esser trasferiti a beneficio dell’intero Servizio Sanitario Nazionale”.  Il ruolo di IRST nello studio dei tumori alla prostata è sempre più riconosciuto anche a livello mondiale. Lo testimoniano le recentissime pubblicazioni su due tra le più prestigiose riviste scientifiche in ambito medico e oncologico – The Lancet e Lancet Oncology – di un editoriale e di una lettera a commento, nelle quali i professionisti dell’Istituto Romagnolo per lo Studio dei Tumori “Dino Amadori” – IRST IRCCS illustrano i promettenti risultati di nuove opzioni terapeutiche nel carcinoma prostatico.

“Questo tipo di terapia, sulla quale siamo gli unici in Italia ad aver avviato uno studio, speriamo sarà presto disponibile per tutti – precisa il Prof. Giovanni Paganelli –; probabilmente, infatti, già a fine anno ci sarà l’opportunità di poterlo utilizzare più ampiamente in altri centri in Italia. Le pubblicazioni su riviste così prestigiose sono l’ulteriore conferma della bontà delle ricerche che quotidianamente svolgiamo in IRST e che ci permettono di curare i nostri pazienti con trattamenti all’avanguardia, sempre più personalizzati sulle caratteristiche della singola persona”

Il professor Giovanni Paganelli, è Vicedirettore Scientifico e Direttore del Dipartimento delle Procedure e Tecnologie Avanzate, Direttore Medicina Nucleare e Terapia Radiometabolica dell’RST IRCCS, professore ordinario di Medicina Nucleare e direttore della Scuola di specializzazione in Medicina Nucleare presso l’Università di Ferrara.

La partecipazione è libera e gratuita ma per accedere si devono osservare le regole anti Covid 19. Essere in possesso di Green Pass e muniti di mascherina,

Per info: www.circolo-arci-borella.webnotte.it

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Alessandro Mazza

Alessandro Mazza

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