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Il Tribunale ha sospeso – in via cautelativa – la potestà genitoriale di un uomo di Belluno (dichiaratamente “no vax”) che, nell’autunno scorso, aveva portato la figlia 12enne da un medico compiacente a Marina di Ravenna per sottoporla a una falsa inoculazione di vaccino Pfizer contro Covid-19.

 
 

La misura è stata adottata in via temporanea e urgente “anche e anzitutto in materia di salute” della minore, in relazione alla “condotta illecita” del genitore per “ottenere il certificato vaccinale”.

Si è ora in attesa del provvedimento del Tribunale dei Minori di Venezia che deciderà dopo avere ascoltato sulla vicenda entrambi i genitori.

Il ricorso era partito dalla madre della piccola – ex compagna dell’uomo – che con il suo esposto aveva fatto anche scattare l’indagine penale della polizia, coordinata dalla Pm ravennate Angela Scorza, che il 10 novembre aveva portato all’arresto del medico 64enne Mauro Passarini e che aveva poi portato al sequestro di 191 Green pass di altrettanti pazienti vaccinati. Su questo fronte, il no vax bellunese, tutelato dall’avvocata ravennate Silvia Brandolini, risulta indagato per falso in concorso con il medico vaccinatore.

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