Nessuno si azzarda a parlare di “emergenza finita”, anzi. Se in autunno dovremo fare i conti con una nuova “ondata” lo sapremo solo fra qualche mese anche se – considerando ciò che sta accadendo in altre aree del pianeta – sembra illusorio parlare del Covid-19 come di un’esperienza ormai archiviata.

Nonostante questo, dopo quasi due anni e mezzo di emergenza (con momenti anche drammatici), l’ospedale Bufalini è finalmente tornato alla sua normalità.

Malgrado una media di 150 nuovi contagiati settimanali nel cesenate, i pazienti Covid si contano ormai sulla punta delle dita (un solo ricoverato in terapia intensiva) e dunque ci sono le condizioni per un radicale cambiamento all’intero della struttura.

 
 
 
 

E già partita dunque la riorganizzazione degli spazi che, in ogni caso – al sesto piano della Medicina Interna – prevede ancora una dotazione di undici posti letti per pazienti Covid (dedicati solo a coloro che hanno come patologia prevalente il coronavirus). E, da ieri mattina, il “Bufalini”, nel suo assetto organizzativo, è tornato esattamente quello dell’era pre-pandemica.

Permane, come detto,  un unico corridoio della degenza di Medicina Interna per malati di Covid-19, ma se un paziente infettato ha come patologia “primaria” qualcos’altro, resterà ricoverato nei reparti specialistici che riguardano la sua altra (e più urgente) malattia.

Con questa organizzazione legata al coronavirus tutto il resto del mosaico interno al Bufalini torna “al suo posto”.

 
 
 
 
 

La Nefrologia torna al 6° Piano con 9 posti letto. La degenza di Chirurgia Vascolare nella sua dotazione di 9 posti letto sarà al 3° piano adiacente alla Gastroenterologia la cui degenza ha 9 posti a disposizione.

Ripristinata anche la degenza ordinaria di Ortopedia: con 31 posti ordinari e 9 dedicati a traumi post acuti.

Inoltre la degenza (2 posti letto) di Neuroradiologia tornerà al 3° piano (accanto alle degenze di Chirurgia Vascolare e Gastroenterologia).

Infine la Medicina Interna, oltre agli 11 posti letto dedicati al Covid di cui si è detto sopra, mantiene anche la degenza ordinaria di 15 posti letto che sarà integrata nei prossimi giorni fino al ripristino completo dei 21 posti letto originari.

 

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