Un’altra vetrina di prestigio per Raffaello Bellavista – pianista, cantante lirico e compositore – un nome ormai legato a doppio filo ai grandi eventi internazionali.

Il 30enne talentuoso artista di Brisighella – piccolo comune dell’entroterra ravennate – si è infatti esibito, lo scorso fine settimana, all’autodromo di Imola in occasione della tappa italiana della 24 Ore di le Mans, l’ultima prova di preparazione della grande classica mondiale in programma l’11-12 giugno nel circuito francese de la Sarthe.

 
 
 
 

Davanti al celebre attore irlandese Michael Fassbender (al volante di una Porsche del team Proton Competition), due volte candidato all’Oscar e protagonista di “300” e “Bastardi senza gloria” (oltre che della saga di X-Men), Raffaello Bellavista si è cimentato in entrambe le giornate in una fantastica interpretazione dell’Inno di Mameli.

E’ stata un’esibizione davvero toccante, che ha impressionato piloti, pubblico ed anche la ricca platea dei giornalisti accreditati all’evento.

Del resto, Raffaello Bellavista non è nuovo a queste interpretazioni e, nel corso della sua sfolgorante carriera, si è già esibito in alcuni palcoscenici di grande valore simbolico, come il Carnevale di Venezia, l’Auditorium di Milano, in occasione del concerto per i 25 anni della morte di Ayrton Senna. E ancora Palazzo Labia (sede Rai di Venezia), al Teatro Galli di Rimini, al Titano di San Marino e all’Alighieri di Ravenna. Ha cantato in occasione dei 99 anni del Cardinal Tonini, in apertura del congresso nazionale della Federpol, al concertone del MEI e al Concerto Vaticano-Washington.

 
 
 
 
 

Il pubblico romagnolo l’ha scoperto in occasione dell’apertura della Cinquantesima edizione del Premio Guidarello di Ravenna condotto da Bruno Vespa, ma Raffaello si era già esibito al Teatro Ariston di Sanremo, al Salone degli affreschi della Società Umanitaria di Milano, alla Camera dei Deputati, alla Sala Verdi di Milano e al concerto per i 1600 anni di Venezia a Ca’ Sagredo sul Canal Grande.

 

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