Saranno 7,7 – sugli oltre 190 a livello nazionale previsti dal Piano Industriale 2022-2031 – i miliardi che il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha intenzione di investire in Emilia-Romagna sia per il trasporto dei passeggeri sia per il traffico delle merci in ambito ferroviario e stradale.

Sul fronte infrastrutturale ferroviario fra gli interventi previsti spiccano la velocizzazione della linea Adriatica Bologna-Lecce; il raddoppio della Pontremolese; i collegamenti ferroviari con il porto di Ravenna; il potenziamento tecnologico delle linee da Bologna verso Piacenza, Padova e Verona; il potenziamento delle linee della Romagna e il nodo ferro-stradale di Casalecchio oltre allo allo sviluppo del servizio ferroviario metropolitano bolognese.

 
 
 
 

Quanto al polo passeggeri ogni giorno circolano in Emilia-Romagna quasi 900 treni regionali. La flotta conta su 39 ‘Rock’ e 47 ‘Pop’cui si aggiungono 26 ‘Etr 350’. Altri 4 ‘Rock’, già ordinati, verranno consegnati entro l’anno e saranno acquistati ulteriori 12 treni elettrici. L’officina di manutenzione ciclica Trenitalia di Rimini, con la progressiva diminuzione del volume di lavoro sui mezzi diesel, diventerà un sito specializzato per i convogli del traffico turistico e per i treni storici.

 
 
 
 
 

Giovedì 19 maggio (dalle ore 9), invece, al Museo della Marineria, si parla di un “nuovo umanesimo su due ruote”, non solo ciclismo e cicloturismo ma l’idea di una città sostenibile, inclusiva e in cui la mobilità dolce dovrà essere protagonista. L’incontro – dal titolo “La Romagna che pensa e pedala” – vedrà la partecipazione di Stefano Pivato (Università di Urbino), di Eleonora Belloni (Università di Siena), di Paolo Bozzuto (Policlinico di Milano), di Valerio Montieri (consigliere nazionale Fiab) e di Gino Cervi (Touring Club Italiano). Ad aprire i lavori l’intervento del sindaco Gozzoli, del presidente di Romagna Acque Tonino Bernabé e del Presidente dell’Asd G.C. Fausto Coppi Andrea Agostini.

 

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