Si sa che le foci dei fiumi possono trasportare in mare potenziali apporti inquinanti, ma a Gatteo Mare (anche se da tempo si supponeva) non ci si aspettava quel cartello affisso in spiaggia.

E invece, la foce del fiume Rubicone e 50 metri di mare a nord e circa 10 a sud sono statti bollati di rosso da Arpae, l’Agenzia regionale prevenzione, ambiente ed energia dell’Emilia Romagna. E il colore rosso significa “zona permanentemente vietata alla balneazione”.

 
 
 
 
divieto di balneazione

Sul sito di Arpae, dove sono segnalati i profili delle acque di balneazione, vengono spiegate che cosa sono le “zone vietate alla balneazione” e le diverse categorie.

“Si tratta di zone del litorale destinate ad attività particolari che ne escludono l’idoneità alla balneazione, o di aree a rischio per la salute del bagnante per motivi igienico-sanitari o motivi di sicurezza”.

 
 
 
 
 

Le zone non adibite alla balneazione, e quindi vietate, si suddividono nelle seguenti categorie:

  1. aree adibite alla molluschicoltura: la Sacca di Goro, nell’omonimo comune, quasi interamente destinata a questa attività;
  2. aree militari: il poligono di tiro Foce Reno di Casal Borsetti, nel comune di Ravenna;
  3. zone sottoposte a vincolo di conservazione per la salvaguardia della fauna e della flora locale: la riserva naturale della foce del torrente Bevano, inserita all’interno del “Parco Regionale del Delta del Po”;
  4. foci fluviali: sottoposte a divieto a causa dei potenziali apporti inquinanti veicolati;
  5. aree portuali: il divieto di balneazione in tutti i porti e porti canale è legato al transito di imbarcazioni.

Nel caso specifico della foce del Rubicone, la categoria è la quarta e, trattandosi di apporti inquinanti, la chiusura permanente è dovuta “al rischio per la salute del bagnante per motivi igienico-sanitari”.

A onor del vero quel cartello è stato affisso per la prima volta lo scorso anno ad agosto, dopo l’intervento dei carabinieri forestali, e quest’anno è stato sistemato in modo ufficiale sulla battigia.

 
Anna Budini

Anna Budini

Anna Budini scopre il mondo del giornalismo nel 2004 nella redazione de La Voce di Romagna. Ha poi l'occasione di passare ai settimanali nazionali, inizia così a scrivere per Visto, ma nonostante la firma sul nazionale, scopre che la sua grande passione è la cronaca locale. Dal 2016 ha iniziato a scrivere per il Corriere della Sera di Bologna.

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