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Ha destato grande scalpore il caso dell’autista di Start Romagna picchiato selvaggiamente da un ragazzino che, nel tardo pomeriggio di lunedì 1 agosto, viaggiava sull’autobus che da Cesena porta a Cesenatico (e viceversa). 

Il grave episodio è avvenuto in prossimità della stazione di Cesena vicino al capolinea della linea 94. Uno dei giovani aveva rimediato una ferita a un dito, probabilmente rimasto incastrato in una porta. Per questa ragione era stata chiamata sul posto un’ambulanza del 118. Quando i sanitari sono arrivati, il ragazzino non ha però voluto farsi medicare ed ha iniziato a chiedere con insistenza le generalità dell’autista, ritenendolo responsabile di quell’incidente.

 
 
 
 
 
 
 

In quel momento, gli animi si sono accesi e gli amici del ragazzino hanno cominciato ad insultare e a minacciare il dipendente di Start. Tutto però sembrava rientrato e, anche grazie all’intervento della Polizia, quel giorno non è accaduto nulla di grave.

La situazione è degenerata il giorno dopo. Alle 19.30 di martedì 2 agosto il giovane si è presentato al capolinea del Punto Bus di Cesena. Ha atteso l’arrivo dell’autista e una volta sceso da uno dei mezzi in sosta lo ha affrontato ed aggredito con un pugno in faccia. Una volta a terra lo ha colpito con una scarica di calci e gli ha rotto lo smartphone.

Di fronte a quella scena, i taxisti in sosta vicino alla stazione hanno allertato la Polizia di Stato che ha poi identificato il giovane che ovviamente sarà denunciato e pagherà caro quel gesto.

L’episodio, tuttavia, ha riportato alla ribalta delle cronache locali la pericolosità di un lavoro – quello dell’autoferrotranviere – che, soprattutto negli ultimi anni, ha registrato sul nostro territorio tante situazioni analoghe di minacce, insulti ed aggressioni. Per questa ragione i sindacati di categoria hanno chiesto alle istituzioni più sicurezza. 

 
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