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Le elezioni politiche, che si svolgeranno in un periodo dell’anno piuttosto desueto (25 settembre), stanno mettendo in seria difficoltà le cosiddette “feste di partito”. La legge sulla par condicio, infatti, impone regole molto stringenti e dunque – con tanti eventi politici già programmati da tempo – si profilano situazioni alquanto bizzarre. Come la storica Festa dell’Unità di Bologna, che comincia il 25 agosto e che, quest’anno – come annunciato dal Pd di Bologna – sarà senza bandiere del Pd e senza simboli di partito, ma solo con il logo tradizionale della festa. All’inaugurazione ci sarà comunque il segretario Enrico Letta.

 

 
 
 
 
 

“Sarà una festa con qualche doverosa modifica dettata dalla normativa – ha detto il responsabile della festa Lele Roveri – ma con l’anima e l’atmosfera che sempre hanno caratterizzato ogni Festa de L’Unità. Il tutto verrà organizzato nel rispetto delle regole, come sempre è stato. Regole che tutti i partiti politici devono rispettare”.
“Ringraziamo – prosegue Roveri – il Prefetto, Attilio Visconti per aver esplicitato e reso trasparenti elementi che già stavamo approfondendo da un paio di settimane con le autorità competenti e con nostri legali. Con ciò ribadiamo che quella della Festa de L’Unità sarà un’occasione per fare buona politica riconoscendo che i 30 giorni di avvio della par condicio non coincidono con l’inaugurazione della Festa”.

 

La decisione, come detto, è stata presa per le regole relative alla par condicio in campagna elettorale, visto che l’area dove si svolge la festa, il Parco Nord, è uno spazio pubblico (dato in concessione a un’azienda privata, ma a maggioranza pubblica, come BolognaFiere) non compreso fra le aree destinate dal Comune di Bologna alla campagna elettorale.

 
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