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C’è anche un cesenaticese tra le 13 persone finite a processo per una maxi evasione di circa 14 milioni di euro che nell’ottobre 2019 venne battezzata “Calypso”.

Alla sbarra a Rimini un gruppo di albergatori accusati di aver frodato Equitalia, Agenzia delle Entrate, Inps, Enel Energia ed Hera. Ad ideare la maxi-truffa un albergatore di origini molisane trapiantato a Rimini, Mauro D’ Amico, che davanti al gip ha presentato richiesta di patteggiamento a 3 anni e 8 mesi.

 
 
 
 
 
 
 

L’uomo, secondo la ricostruzione della Guardia di finanza, aveva creato una rete di società finalizzate all’evasione delle tasse, che gestiva (pur senza ricoprire formalmente incarichi) con la complicità del figlio e della moglie.

A corollario dell’inchiesta una decina di persone coinvolte a vario titolo, per le quali i capi d’ imputazione vanno dal riciclaggio alla bancarotta fraudolenta. Prossima udienza il 12 ottobre.

 
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